Antonelli riscrive la storia della F1: il Mondiale torna in Italia dopo 73 anni


Data inizio: 01-11-2026 - Data Fine: 01-01-2027


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Andrea Kimi Antonelli è campione del mondo di Formula 1: in Messico il pilota della Mercedes ha completato una raccolta di primati che, in meno di due stagioni, gli ha permesso di riscrivere diversi record di precocità. Il più giovane a condurre un Gran Premio, il più giovane a partire in pole, il più giovane in testa al campionato. Adesso, anche il più giovane a vincerlo.

Campione a 20 anni contro i 23 di Sebastian Vettel quando, nel 2010, conquistò il suo primo titolo ad Abu Dhabi: un riferimento rimasto intatto per sedici anni, abbassato da un ragazzo nato a Bologna il 25 agosto 2006.

L'Italia ritrova un campione dopo Farina e Ascari

Per l'automobilismo italiano, il conto degli anni è ancora più impressionante. L'ultimo titolo risaliva al 1953, quando Alberto Ascari vinse il secondo Mondiale consecutivo con la Ferrari. Prima di lui c'era riuscito Nino Farina, campione con l'Alfa Romeo nella stagione inaugurale del 1950. Antonelli aggiunge il terzo nome a un elenco fermo da 73 anni. 

Una rapida ascesa

Il percorso di Antonelli aiuta a capire quanto sia stato rapido l'arrivo al vertice. Figlio del pilota Marco Antonelli, Andrea Kimi è entrato nel programma junior della Mercedes nell'aprile 2019, a dodici anni. Sono arrivati i titoli europei di karting del 2020 e del 2021, poi le monoposto con la Prema: campione italiano e tedesco di Formula 4 nel 2022, vincitore della Formula Regional europea e di quella mediorientale nel 2023.

La Mercedes lo ha portato direttamente in Formula 2, saltando la F3. Nel 2024 ha vinto la Sprint di Silverstone sotto la pioggia e la gara principale di Budapest. A fine stagione era sesto in campionato; per il 2025 lo aspettava già il posto lasciato da Lewis Hamilton, passato alla Ferrari.

Il primo campionato di F1 si è chiuso con il settimo posto, 150 punti e tre podi. Dentro quei numeri c'erano anche gli errori e le difficoltà dell'estate europea, lontani dalla continuità mostrata nella stagione del titolo.

Le due Monza di Kimi: dal muro alla vittoria 

Per ritrovare la distanza fra l'Antonelli degli inizi e quello campione del mondo basta tornare a Monza. Il 30 agosto 2024, durante la sua prima sessione di prove libere in un weekend di Formula 1, perse la Mercedes alla Parabolica e finì contro le barriere. Erano trascorsi meno di dieci minuti dall'inizio del turno. Il giorno dopo la squadra annunciò che sarebbe stato lui a sostituire Hamilton.

Due anni più tardi, sullo stesso circuito, ha vinto il Gran Premio d'Italia partendo diciannovesimo dopo una penalità rimediata per aver sostituito il motore. Antonelli ha così riportato un italiano al successo a Monza per la prima volta dal 1966, quando a vincere fu Ludovico Scarfiotti.

I record di Antonelli, da Suzuka al Grand Slam di Monaco

I primati erano giunti prima ancora delle vittorie. A Suzuka, il 6 aprile 2025, Antonelli aveva 18 anni e 224 giorni quando si trovò al comando del Gran Premio durante la sequenza dei pit stop. Chiuse sesto, dopo aver firmato anche il giro più veloce: diventò il più giovane di sempre in entrambe le statistiche.

Un mese dopo conquistò la pole per la Sprint di Miami, mentre il record del più giovane poleman di un Gran Premio è arrivato invece a Shanghai, il 14 marzo 2026, a 19 anni e 201 giorni. Il giorno successivo, Kimi ha ottenuto la prima vittoria, riportando un pilota italiano sul gradino più alto del podio dopo Giancarlo Fisichella in Malesia nel 2006.

La seconda vittoria, in Giappone, gli ha consegnato anche il primato di più giovane leader del campionato. A Monaco è arrivato il Grand Slam: pole position, successo, giro più veloce e tutti i giri percorsi in testa. Aveva 19 anni e 286 giorni, quasi quattro anni meno di Max Verstappen quando l'olandese aveva stabilito il precedente record.

A Verstappen resta quello del più giovane vincitore di un Gran Premio, ottenuto in Spagna nel 2016 a diciott'anni. Antonelli è secondo in questa graduatoria. Con il titolo del 2026 è diventato il primo pilota a conquistare il Mondiale prima dei ventun anni. 




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