Audi: calano le elettriche, volano le plug-in. Il problema è la Cina


Data inizio: 30-10-2026 - Data Fine: 30-12-2026


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Un'ulteriore contrazione dei volumi in Cina costringe Audi a rivedere al ribasso le stime sull'utile 2026: la Casa prevede un margine operativo tra il 3% e il 5%, in calo rispetto alla precedente stima tra il 5% e il 7%, con ricavi tra 55 e 59 miliardi di euro, mentre le precedenti indicazioni oscillavano tra 58 e 63 miliardi.

Il bilancio dei primi nove mesi del 2026

Nel periodo gennaio-settembre 2026, i ricavi sono scesi del 13% a 42,063 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2025, con l'utile operativo a 1,150 miliardi (-26%), mentre il margine è passato dal 3,2 al 2,7%. L'utile netto è precipitato a 1,218 miliardi (-41%). Migliora invece il net cash flow, da 2,107 a 2,439 miliardi.

Il punto sulle vendite

Le immatricolazioni del marchio sono scese a 1.042.150 auto, l'11,4% in meno. Ed è soprattutto la distribuzione geografica a raccontare il problema: le consegne Audi in Cina sono diminuite del 24,5%, a 328.042 unità.

La società cita esplicitamente soprattutto il crollo delle auto con motore termico, ma pesano anche l'aumento della concorrenza e la crescente pressione dei costruttori cinesi in Europa. In Germania, tuttavia, si registra un aumento dell'1,8% e nel resto del Vecchio Continente dell'1,3%. Male anche il Nord America, con 128.749 unità, in calo del 17,3%, soprattutto per effetto dei dazi statunitensi.

Giù le elettriche, boom di ibride plug-in

Le elettriche calano globalmente del 12%, a 143.748 unità, mentre in Germania salgono del 39,1% e in Cina addirittura dell'84,7%. I guai arrivano dal Nord America, dove le elettriche crollano dell'87,8%, e dall'Europa, con un -12,5% esclusa la Germania.

Le plug-in hybrid Audi segnano invece un incremento del 103% a livello mondiale, andando nella direzione opposta rispetto all'andamento complessivo delle consegne.

Audi tra futuro e Stati Uniti

Il direttore finanziario Jürgen Rittersberger ha affermato che la società si aspetta un quarto trimestre significativamente più forte, spiegando che i dettagli degli impegni relativi allo stabilimento USA in Georgia saranno resi noti dallo Stato, mentre i colloqui in corso con i rappresentanti del governo rimangono riservati.






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