Autostrade e tangenziali bloccate, svincoli chiusi e deviazioni obbligatorie. Lo sciopero generale proclamato dai sindacati di base USB sta causando pesanti ripercussioni sulla mobilità, a Milano e non solo. Nel capoluogo lombardo circa 35 mila manifestanti sono scesi in piazza per protestare contro il carovita, la precarietà e l'economia di guerra, sfidando la precettazione del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.
Il momento più critico si è registrato nel primo pomeriggio, quando il corteo, partito da viale Palmanova, ha raggiunto lo svincolo di Cascina Gobba, invadendo la Tangenziale Est (A51). Le forze dell'ordine, schierate in assetto antisommossa con il supporto di un elicottero, avevano preventivamente chiuso l'arteria in entrambe le direzioni tra Cologno Monzese e viale Forlanini per evitare scontri diretti. Nonostante le misure di sicurezza, alcuni manifestanti con il volto coperto hanno imbrattato cartelli e barriere, mentre altri si sono arrampicati sui pannelli segnaletici per appendere striscioni e accendere fumogeni.
Nel resto d'Italia, a causa delle manifestazioni sono stati chiusi diversi tratti sulla A14, A13, A1 e Tangenziale di Bologna. Per le lunghe percorrenze dal Nord verso Pescara, Bari e Ancona, le alternative indicate sono A1, A24/A25, A16 o E45 da Orte. Da Padova verso sud si può deviare sulla SS16 da Ferrara Sud. Bloccati anche tratti sulla A1, A4 e gli svincoli per le tangenziali di Milano, con la A58 Teem indicata come alternativa. Sulla A1, infine, si registra una coda di 3 km a Capodichino per i blocchi sulla A3.