In particolare, nel periodo luglio-settembre il gruppo ha visto il fatturato crescere dell'1,5% a 11,6 miliardi di euro, di cui 1,8 miliardi da Mobilize Financial Services (+11%) e 9,8 miliardi dal Ramo Auto (invariato). Le attività automobilistiche hanno così registrato un andamento stabile nonostante le vendite siano diminuite del 6% a 497.799 veicoli, per colpa soprattutto della Dacia. Renault, infatti, ha subito un calo del 2,9% e il brand rumeno del 12,8%.
Tuttavia, la contrazione, legata anche alla debolezza di alcuni importanti mercati esteri (-18% in Turchia e -19,2% in Argentina, solo per citarne alcuni), è stata compensata dalla migliore "qualità delle vendite": per esempio, i privati rappresentano circa due terzi dei volumi europei, mentre le elettriche hanno sfiorato il 26% del totale (la sola Renault ha visto i veicoli elettrificati arrivare al 68% delle vendite di auto).
"La resilienza del fatturato nel terzo trimestre dimostra ancora una volta la solidità e l'agilità del business model di Renault Group. Il nostro vantaggio competitivo è determinato dalla complementarità delle tre Marche, dalla flessibilità del nostro apparato industriale, che vanta un alto tasso di utilizzo, dalla solidità della rete di distribuzione e post-vendita, nonché da Mobilize Financial Services", ha spiegato il direttore finanziario uscente Duncan Minto. "Tutti questi vantaggi ci permettono di adattarci rapidamente all'evoluzione della domanda, mantenendo il valore grazie a una crescita ben strutturata, alla rigorosa gestione degli stock e alla chiara priorità data alla qualità dei canali di vendita e ai valori residui".
"Nel terzo trimestre, abbiamo dato chiaramente prova di agilità: ci siamo adattati con successo alla rapida evoluzione della domanda di veicoli elettrici da parte dei clienti in Europa, adottando una duplice strategia che comprende veicoli 100% elettrici e vetture ibride, ma anche puntando sull'efficienza del nostro dispositivo industriale e della supply chain", ha aggiunto Minto.
Quanto ai primi nove mesi dell'anno, il fatturato di gruppo è cresciuto del 7,1% a 41,8 miliardi, di cui 36,6 miliardi per il Ramo Auto (+6,6%) e 5,2 miliardi per Mobilize Financial Services (+11%). Anche in questo caso, le vendite, pari a 1,662 milioni di veicoli, sono risultate in calo: -2,2%. Renault, grazie a una gamma rinnovata e sempre più elettrificata, ha registrato un aumento dell'1,1%, mentre Dacia ha subito un calo del 9,7%, a causa della transizione della gamma di prodotti e motorizzazioni verso soluzioni ibride.
Grazie all'andamento del consuntivo annuale e nonostante un "contesto difficile", il gruppo ha confermato le prospettive finanziarie per il 2026. Il margine operativo è visto al 5,5% e i flussi di cassa del ramo automobilistico a circa 1 miliardo.