Decisivo passo in avanti verso l'introduzione della targa personalizzata, già prevista dal Codice della strada in vigore ma mai concretamente attuata. Lo schema di decreto legislativo nuovo Codice della strada, approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre scorso e attualmente sottoposto ai pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza Unificata e delle competenti commissioni parlamentari, non solo conferma questa possibilità, ma ne stabilisce per la prima volta il costo, segnale della volontà politica del ministero dei Trasporti di attuare, finalmente, una delle tante norme del codice attuale cadute nel dimenticatoio.
La targa personalizzata costerà 600 euro per le auto e sarà composta da una combinazione di lettere e numeri scelti dal proprietario. Inizialmente prevista per il 2028, insieme alle altre norme del nuovo Codice della strada, la novità arriverà già nel 2027 dopo l'annuncio della premier Giorgia Meloni.
Una possibilità già prevista dal Codice attuale, ma mai attuata
La possibilità di scegliere una specifica combinazione alfanumerica della targa fu introdotta nel 2002 nell'ambito della riforma che istituì, tra le altre cose, anche la patente a punti. Si stabilì che l'intestatario della carta di circolazione avrebbe potuto richiedere una specifica combinazione alfanumerica, purché fosse rispettata la sequenza di
due lettere-tre numeri-due lettere stabilita dal regolamento nel 1992. La Motorizzazione civile, dopo aver verificato che la combinazione richiesta fosse disponibile, avrebbe immatricolato il veicolo e rilasciato la carta di circolazione con la sigla prescelta. La targa personalizzata sarebbe stata consegnata entro i successivi trenta giorni, il tempo necessario alla sua produzione. Questa possibilità, tuttavia, è sempre rimasta sulla carta, non essendo mai state emanate le necessarie norme attuative.
Il nuovo Codice sblocca le targhe personalizzate
Il nuovo Codice interviene nuovamente su questa materia stabilendo che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti possa rilasciare, su richiesta dell'interessato, targhe con “una successione e un impiego di caratteri alfanumerici personalizzati” secondo le modalità e nel rispetto dei requisiti definiti dal regolamento. Rispetto alla formulazione attuale, che subordina la scelta al rispetto della sequenza alfanumerica stabilita dalla legge di due lettere-tre numeri-due lettere, il nuovo testo sembra dunque consentire
una maggiore libertà nella composizione. Anche se non è ancora possibile sapere quali combinazioni potranno essere richieste, quanti caratteri la targa personalizzata potrà contenere e quali limitazioni saranno previste.
La targa personalizzata costerà 600 euro
Ma la vera novità è contenuta nell'Allegato VI.2 dello schema di decreto, che nella Tabella 2, dedicata espressamente alla personalizzazione delle targhe, ne stabilisce il prezzo da pagare al Poligrafico dello Stato: 500 euro per la coppia, anteriore e posteriore, degli autoveicoli più una maggiorazione del 20% destinata al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In totale, dunque, 600 euro. Per i motoveicoli, invece, il prezzo della targa posteriore, comprensiva dei tasselli autoadesivi, è stabilito in 300 euro. Anche in questo caso è prevista la maggiorazione ministeriale del 20%, pari a 60 euro, che porta il totale a 360 euro.
Queste somme, ovviamente, si sostituiranno, al momento dell'immatricolziazone, al costo della targa "normale". Che per le auto resta fissato, come ora, in 41,78 euro per quella di formato A (con la combinazione alfanumerica su un'unica riga) e in 45,31 euro per quella di formato B (la cosiddetta “quadrotta” con la sequenza su due righe): costi che normalmente l'acquirente non vede in quanto “annegati” nelle spese di immatricolazione e messa su strada pagate alla concessionaria al momento dell'acquisto della vettura.
Targa personalizzata anche sulle auto già in circolazione
La norma non ne parla esplicitamente, ma sarà possibile avere una
targa personalizzata anche sulle auto già immatricolate. Ma solo nella situazione di reimmatricolazione in seguito a furto, smarrimento o deterioramento della targa esistente.
Personalizzata sì, ma non personale
Attenzione, però:
targa personalizzata non significa targa personale. La placca, infatti, per come è scritta la norma, resta indissolubilmente abbinata all'auto sulla quale è applicata. Anche quando la vettura sarà venduta o data in permuta. Su una nuova auto si potrà ovviamente chiedere una nuova targa personalizzata, ma necessariamente diversa da quella “precedente”.
La produrrà il Poligrafico dello Stato, la rilascerà la Motorizzazione
La personalizzazione della targa non modifica la sua natura pubblica né le competenze relative alla sua produzione e distribuzione, riservate, come detto, al Poligrafico dello Stato. La consegna materiale è invece attribuita al competente ufficio del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ossia alla Motorizzazione civile, che all'atto dell'immatricolazione la consegnerà all'agenzia di pratiche auto incaricata dalla concessionaria (in caso di acquisto di un'auto nuova) o dal proprietario dell'auto in caso di reimmatricolazione di una vettura già immatricolata.
Quando entrerà in vigore la novità
Ma quando sarà possibile personalizzare la targa? Rispetto a quanto previsto dallo schema del nuovo Codice della strada, la novità - come
annunciato il 28 ottobre dalla premier Giorgia Meloni in occasione della presentazione del disegno di legge di bilancio - dovrebbe arrivare già nel 2027. Come? Quasi certamente con una modifica all'attuale con rinvio, per le modalità applicative, a un successivo decreto ministeriale. Si vedrà.