Non capita tutti i giorni di assistere alla nascita di un
nuovo motore, ma se parliamo di un
V12 aspirato l'occasione diventa davvero più unica che rara. E persino per un'azienda già produttrice di propulsori del calibro del
V12 quadriturbo della Giamaro Krafla, del
V6 biturbo della Totem GT o del 4 cilindri con
doppia sovralimentazione della Kimera EVO37, questo motore assume una valenza speciale.
Il progetto indipendente Orion e la consulenza tecnica
Nato come un progetto indipendente, che verrà proposto con estrema flessibilità e configurabilità ai costruttori interessati (per ora ne è stato svelato l'uso sulla
De Tomaso P900),
Orion incarna l'ambizione di unire il carattere - e il suono - che solo un
V12 aspirato può dare con prestazioni che non facciano rimpiangere la sovralimentazione o l'ibrido, mantenendo al contempo l'
omologabilità Euro 6. Non un progetto nostalgico quindi, ma la messa a frutto delle più moderne
tecnologie motoristiche, mutuate in gran parte dal mondo delle corse. Un passaggio reso possibile anche dall'affiancamento, fin quando è stato possibile, di un mentore d'eccellenza: Claudio Lombardi.
Caratteristiche costruttive e materiali da competizione
Basamento e sottobasamento sono realizzati in una leggerissima lega di alluminio e litio lavorata dal pieno. I collettori di aspirazione sono in carbonio, le valvole in titanio azionate da bilancieri a dito rivestiti in DLC, le bielle forgiate, i pistoni in alluminio con rivestimento ceramico. La distribuzione è a cascata di ingranaggi, con variatori di fase sia sullo scarico sia sull'aspirazione. L'iniezione diretta è a 400 bar. Lubrificazione a carter secco con pompa a 8 stadi e doppio circuito di bassa e alta pressione.
Il risultato è un propulsore da meno di 200 kg, che con i suoi 6.8 litri di cilindrata è in grado di erogare in versione stradale 850 CV, con limitatore a 9.200 giri al minuto e 750 Nm di coppia (di cui il 70% già disponibile a 3.000 giri). Mentre in versione track-day potrà superare abbondantemente i 900 CV e raggiungere i 10.200 giri al minuto.
Il racconto di Italtecnica e il sound in anteprima
Grazie al racconto diretto di Carlo Cavagnero, responsabile generale di
Italtecnica, nel video qui sopra approfondiamo l'estrema complessità del coniugare questi numeri con i limiti di emissioni; ma soprattutto, abbiamo avuto l'opportunità di sentire in anteprima il suono di questo nuovo gioiello italiano.