Andrea Kimi Antonelli vince il Gran Premio degli Stati Uniti, ma rimanda ancora l'appuntamento con il suo primo titolo mondiale. Ad Austin, il pilota della Mercedes conquista il nono successo stagionale davanti alla Ferrari di Charles Leclerc e alla Red Bull di Max Verstappen. Una vittoria costruita dalla pole position conquistata ieri e consolidata oggi con una ottima partenza e una sola sosta.
La partenza permette ad Antonelli di mantenere il comando. Alle sue spalle, Leclerc e Verstappen si contendono la seconda posizione nel corso del primo giro: il ferrarista passa, l'olandese risponde e la Mercedes comincia ad allungare. Kimi costruisce un vantaggio superiore ai due secondi pur utilizzando le gomme medie, mentre Verstappen può contare sulla mescola morbida.
Il primo stint indirizza la corsa. Antonelli conserva gli pneumatici soprattutto nel terzo settore, dove il rischio di surriscaldamento potrebbe compromettere la strategia, mantenendo comunque il ritmo necessario per tenere a distanza la Red Bull. Verstappen anticipa la sosta al quattordicesimo giro e monta un altro treno di soft. La Mercedes prosegue con il proprio programma: Kimi resta fuori fino al venticinquesimo passaggio, poi passa alle dure per arrivare in fondo.
Neppure il secondo pit stop di Verstappen cambia l'esito del confronto. Antonelli supera anche Leclerc in pista dopo il cambio gomme e torna al comando, aumentando progressivamente il vantaggio. Nel finale, la Virtual Safety Car provocata dal ritiro di Valtteri Bottas interrompe brevemente la corsa, senza mettere in discussione il successo dell'italiano.
La lotta per il secondo posto resta aperta fino alle battute conclusive. Dopo le rispettive seconde soste, Verstappen e Leclerc devono recuperare su Norris, che ha scelto di fermarsi una volta sola. L'olandese supera la McLaren al quarantasettesimo giro, seguito dal ferrarista. Due passaggi più tardi, Charles attacca anche la Red Bull e si prende la seconda posizione.
Verstappen conclude terzo dopo aver dovuto gestire problemi al freno motore e ai sensori, segnalando ripetutamente via radio le difficoltà di guida. Hamilton porta l'altra Ferrari al quarto posto: condizionato dal sottosterzo per buona parte della gara, l'inglese migliora dopo la seconda sosta e nel finale supera Norris, senza riuscire a raggiungere il podio.
Norris termina quinto, con pneumatici ormai troppo usurati per difendere la posizione dagli inseguitori. Alle sue spalle si classificano Isack Hadjar e Oscar Piastri, mentre George Russell conclude ottavo con la seconda Mercedes.
Liam Lawson conquista due punti per la Racing Bulls grazie al nono posto, davanti all'Alpine di Pierre Gasly. Nico Hülkenberg resta fuori dalla top ten con l'Audi. Tre i ritirati: oltre a Bottas, non arrivano al traguardo Franco Colapinto e Oliver Bearman.
Per festeggiare già ad Austin, Antonelli avrebbe dovuto vincere con Russell non oltre il nono posto e Hamilton non oltre il quinto. Il risultato dei due rivali inglesi mantiene quindi aperto il campionato, seppur solo per una formalità aritmetica. Antonelli ha 365 punti, Russell 242, Hamilton 241. In Messico, al pilota bolognese basterebbe anche un nono posto per vincere il titolo. La lunga attesa è quasi terminata.