Range Rover, anche elettrica è una vera Range


Data inizio: 21-10-2026 - Data Fine: 21-12-2026


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Non iniziamo con la solita cosa del “col V8 è meglio”. Perché sì, potrebbe anche essere vero, ma non per tutti. Ogni appassionato sogna di sentire ogni mattina un otto cilindri cantare nell'auto che usa per andare al lavoro, ma spesso non si pensa che chi compra davvero un certo tipo di auto non è che voglia svegliare il vicinato con le cannonate di un V8. Anzi, se sei un cliente Range Rover, è possibile che tu voglia il confort (anche acustico) più totale. Ed è proprio per questo che è nata la nuova Range Rover Electric: non per essere un'auto per tutti che viene imposta dall'alto come unica versione, ma per proporsi come alternativa per qualcuno. Affianca le versioni termiche e ibride senza volerle sostituire: semplicemente, da oggi in poi i clienti potranno sceglierla anche elettrica.

Range Rover Electric: cambia il motore, non la filosofia

Perdonate questa premessa perché la ritenevo doverosa, sia nei suoi confronti sia per darvi subito quella che secondo me è la chiave di lettura. Che, come recitano cartelle stampa e proclami del marketing, è la Range più avanzata di sempre, ha 118 kWh di batteria, fa 600 chilometri con un pieno e ha due motori per 550 CV e 850 Nm totali. Ma questo, se siete arrivati a leggere fino a qui, probabilmente già lo sapete dalla presentazione del modello. Quello che non sapete, invece, è come si guida. E, mi dispiace deludervi, ma si guida esattamente come ogni altra Range Rover. Perché l'han voluta fare così, perché un cliente Range Rover vuole comprare una Range Rover e non un missile terra-terra che lo incolla al sedile con un colpo di frusta da auto da corsa. E nemmeno nell'estetica è cambiata, proprio per questo motivo: è una conservatrice, per dirla con un termine della politica inglese.

Come si guida: il one-pedal aiuta più del previsto

Per agevolare l'accesso all'abitacolo (è molto alta, quasi come una fuoristrada dura e pura), l'assetto si abbassa: ti siedi sul sedile del guidatore e ti sembra di essere sulla poltrona di casa. Morbido, spazioso, regolabile in ogni dettaglio: trovi la posizione di guida (sempre molto alta, a dominare la strada) e sei pronto a partire. Personalmente, l'ho trovata molto più piacevole da guidare in modalità one-pedal, dove praticamente non tocchi mai il freno. E non me l'aspettavo, perché generalmente è una delle cose che disabilito su quasi tutte le auto. Qui, invece, ti aiuta a gestire la sua mole, che non è che sia proprio l'ideale per le strettissime strade delle Highlands scozzesi dove l'ho guidata. Ma, a dirla tutta, tra asse posteriore sterzante e uno sterzo leggero il giusto e con una demoltiplicazione variabile a seconda della modalità di guida, non è che mi sia trovato in difficoltà a guidarla. Nemmeno sulle stradine a corsia unica larghe solo una spanna per lato in più di lei, dove il limite era di 100 all'ora. Sarà per la posizione di guida che ti consente di vedere bene l'ingombro dell'auto, sarà per la fluidità del suo powertrain, ma questa mastodontica SUV da oltre 5 metri m'è parsa facile da gestire. Forse ancora di più rispetto alle sorelle termiche, proprio per la presenza del one-pedal.

550 CV, ma senza dimenticare il confort

Usciti dai sottili nastri d'asfalto che solcano sconfinate praterie disseminate da pecore e altri animali, ho dato fondo alla potenza della prima Range senza pistoni. Che ti spinge in avanti con la tipica eleganza dei V12 britannici, portandoti a velocità elevate in pochissimo tempo senza strattoni o reazioni eccessive. E pure senza vibrazioni e rumori: qui il confort è al massimo. Me la son goduta, andando bello tranquillo sui saliscendi della North Coast 500, un anello che percorre tutta la costa settentrionale della Scozia, tra panorami da cartolina e scorci mozzafiato. E poi quei matti di Land Rover ci hanno tolto l'asfalto da sotto le ruote, per far venire fuori la vera essenza di ogni Range. La guidi rilassato su strada, ci vai la sera all'opera in smoking e nel weekend ci scali le montagne, arrivando là dove osano solo le fuoristrada vere.

In off-road resta una vera Range Rover

 

S'alza fino a 26 centimetri da terra e, grazie all'elettrico, ha un sistema di gestione della trazione che non è mai stato così rapido. Nel senso che un differenziale meccanico proprio non riesce fisicamente ad avere la stessa reattività. Esce da situazioni impensabili per qualsiasi altra SUV da quasi tre tonnellate e ti porta dove le altre si fermano. Ho scalato colline in mezzo a un parco eolico, per poi scendere su ripidissime discese di fango facendo gestire tutto all'hill descent control. Non ha fatto una piega, nemmeno strapazzandola nelle zone più impegnative. E c'ho attraversato pure delle spiagge e un fiume, ché fino a 90 centimetri di profondità lei fa guadi senza impensierirsi.

Insomma, l'avete capito. Questa Range è una Range. Anche se è elettrica. E se per voi questo è un difetto, beh, compratevi la plug-in o la V8 a benzina. Che, ribadiamolo, rimarranno in gamma senza essere sostituite dall'elettrica. La quale, proclami del marketing a parte, potrebbe essere la Range che sceglierei per il mio garage. Se solo avessi 182 mila euro (e una Defender Octa).




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