Auto a rate, il prezzo con l'asterisco è da abolire? Il confronto a Quattroruote Next


Data inizio: 20-10-2026 - Data Fine: 20-12-2026


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Sempre più spesso l'acquisto dell'automobile passa per la stipula di un finanziamento. Dal prossimo 20 novembre entreranno in vigore le nuove regole europee in merito ai prestiti al consumo: fra le tante novità, regole più severe sulla pubblicità. Ne hanno parlato a Quattroruote Next Giuseppe Piano Mortari, vicesegretario generale di Assofin, Massimo Artusi, presidente di Federauto e Roberto Pietrantonio, presidente di Unrae.

Auto a rate, cos'è cambiato e cosa cambierà

Gian Luca Pellegrini, direttore editoriale di Quattroruote, ha introdotto la tavola rotonda ricordando le inchieste e gli articoli pubblicati da Quattroruote negli anni in merito ai finanziamenti e alle pratiche opache che spesso vi si nascondono. "Solo su YouTube", ha ricordato Pellegrini, "il video sugli ex venditori ha realizzato oltre un milione di visualizzazioni, e questo ci fa capire come quello dei finanziamenti sia un tema molto sentito".

"Lo scorso anno gli italiani hanno speso 25 miliardi di euro per finanziare l'acquisto dell'automobile", ha proseguito il direttore editoriale. "È cambiato il modo in cui si percepisce l'acquisto di una vettura. Come possiamo andare avanti?". Massimo Artusi di Federauto ha risposto così: "Una volta si vendevano macchine, oggi molto spesso è la formula finanziaria a definire la possibilità di concludere la vendita. Dalle cambiali siamo passati ai leasing, poi al noleggio e poi alle formule miste: un passaggio necessario non solo perché è cambiato il prodotto, ma anche perché sono cambiate le esigenze e le disponibilità del cliente". In generale, spiega Artusi, "tutto si è fatto più complicato, spiegare le diverse formule d'acquisto non è sempre semplice, ma questo non toglie che ci siano stati diversi errori e situazioni non sempre a favore del consumatore".

Anche le Case automobilistiche hanno cambiato il modo di presentare le proprie auto. "La comunicazione da questo punto di vista è importante, perché i prezzi sono aumentati (per vari motivi, tra cui la pressione regolatoria dell'Unione Europea), mentre i redditi sono rimasti al palo", ha osservato Roberto Pietrantonio, presidente di Unrae. "Un gap che si compensa anche con le formule di finanziamento. Non possiamo pretendere che le famiglie diventino esperte di finanziamenti, ma possiamo certamente supportarle con prodotti ben pensati, ben spiegati e ben compresi".

Nell'ultimo anno, ha proseguito Pietrantonio, "l'80% degli acquisti di auto nuove e usate è stato fatto con finanziamenti, che si allungano sempre di più per durata, con l'obiettivo di mantenere la rata mensile sotto i 500 euro". Questa soluzione ha anche una "valenza sociale, perché permette di accedere a prodotti nuovi (per tecnologia, sicurezza ed emissioni) senza compromettere il budget familiare".

"Possiamo dire che in Italia c'è un problema di educazione finanziaria?", ha chiesto poi Pellegrini a Giuseppe Piano Mortari, vicesegretario generale di Assofin. "C'è sicuramente un problema nel modo in cui vengono comunicati i finanziamenti, ma anche come il consumatore li percepisce", e c'è un problema di gap "tra la trasparenza formale e quella sostanziale. Come si diceva nel corso della mattinata, l'interlocuzione tra chi fa finanziamenti e clienti non ha sempre soddisfatto i consumatori". E invece, il prossimo 20 novembre cosa cambierà a livello normativo? "Arriveranno diverse novità che coinvolgono tutti, dalle Case alle concessionarie ai clienti", ha spiegato Mortari. "In particolare, saranno soggetti a maggiore regolamentazione anche tutti i soggetti che fino a oggi non erano regolati, dovranno essere registrati se rientrano in una certa dimensione per dipendenti, volume di fatturato, ma anche se non registrati, dovranno comunque essere soggetti alla vigilanza di organi ispettivi, che lavorano insieme alla Guardia di Finanza, per garantire il massimo della trasparenza per i consumatori".

Per chiudere il dibattito, Pellegrini ha chiesto a tutti i partecipanti quale potrebbe essere il "cambiamento concreto più utile per rendere semplice l'accesso ai finanziamenti e più consapevoli gli automobilisti". Secondo Artusi di Federauto, serve "tornare a un mercato con regole eque e certe. Occorre che Case e concessionarie tornino a lavorare insieme per dare stabilità al mercato, creare un flusso più certo verso il consumatore, riuscire a dare un reale valore aggiunto al cliente che non siano solo servizi e accessori". Per Pietrantonio, Unrae sta "cambiando pelle, cercando di rivolgersi sempre di più ai consumatori. Lancio qui una provocazione: abbiamo parlato tanto di ADAS, gli ausili alla guida; dovremmo lavorare per definire gli ACAS, Advanced Consumer Assistance System, strumenti a supporto dei consumatori, per aiutarli a sentirsi più sereni nell'approccio all'acquisto di un'automobile".

Anche per Mortari di Assofin, occorre "un codice di comportamento che stabilisca delle regole per mantenere la fiducia del consumatore. Un esempio pratico? Le pubblicità di auto fanno sempre riferimento a un prezzo, però con l'asterisco, per specificare che è valido solo in caso di finanziamento: questa pratica andrebbe abolita, è opaca, il prezzo dovrebbe essere quello reale. L'altro strumento è fornire sempre, fin dal primo momento in cui si inizia a parlare di finanziamento, il SECCI, che è l'unico strumento che permette di comparare l'offerta e valutare alternative. Sono tutte cose già previste dalla legge, ma inserite in un codice di comportamento potrebbero aiutare".




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