La
concept Multiplay presentata al
Salone di Parigi potrebbe essere solo un piccolo assaggio di quello che bolle in pentola a Torino. L'ipotesi che la
Multipla possa tornare sulle nostre strade, infatti, è più concreta di quanto potremmo immaginare. La prima conferma indiretta arriva da
Arnaud Belloni, nuovo numero uno della
Fiat, per cui ci sarebbero due nuovi modelli al vaglio: uno di questi
potrebbe essere proprio la Multipla. Del resto, dice il manager, "il potenziale del nome Multipla è enorme,
anche fuori dall'Italia". Dunque, torna un'icona?
Un'auto modulare e versatile
Senza sfidare la Multiplay, capace di
trasformarsi da monovolume a pick-up facendo scorrere l'originale montante posteriore, una possibile nuova Multipla potrebbe far tornare d'attualità uno dei capisaldi degli omonimi modelli degli anni Cinquanta e Novanta, ossia la
grande abitabilità e modularità. L'auto che abbiamo immaginato in questi render offrirebbe sei posti in una carrozzeria compatta, sotto i quattro metri e mezzo, adatta per
muoversi e parcheggiare agilmente in città, ma con un
bagagliaio a prova di vacanze (e di trasloco, e di un sacco di altre cose).
Come sarà la nuova Multipla
Nella nostra ricostruzione, la nuova Fiat Multipla ha
linee inevitabilmente squadrate, anche se interpretate con il nuovo linguaggio stilistico del Lingotto, visto sulla
Grande Panda, sulle
nuove Grizzly e sulla
Multiplay: il frontale è arrotondato, con il
logo Fiat illuminato al centro e sei grandi pixel (quanti i posti a sedere) che disegnano la firma luminosa. Squadrati i passaruota, con
protezioni in plastica come si confà a una
crossover urbana. Al posteriore, il grande portellone verticale presenta una fascia in plastica nera che collega idealmente i gruppi ottici: sotto, il
portatarga incassato richiama quello della Multipla del 1998.
Spazio e praticità a bordo
Sei posti sono il requisito minimo per un'auto che vuole chiamarsi Multipla. E la nuova interpretazione non potrebbe essere da meno. Nella nostra ipotesi, le sedute posteriori sono singole, da vera monovolume, con la possibilità di rimuoverle per ottenere un vano di carico modulare e particolarmente generoso. Quella centrale è un po' più piccola delle due all'esterno, ma permette comunque a un adulto di accomodarsi senza troppi sacrifici.
Il posto guida è semplice, moderno e funzionale, con strumentazione digitale e infotainment affiancati, comandi fisici per il climatizzatore e tanti vani portaoggetti, per venire incontro alle esigenze di tutti gli occupanti.
Benzina, ibrida ed elettrica
La nuova Multipla dovrebbe contenere i costi ed è probabile che i motori attingano alle soluzioni più rodate del gruppo Stellantis, allineandosi alle proposte di modelli di dimensioni analoghe. La gamma potrebbe quindi aprire con il
1.2 benzina da 101 CV con cambio manuale a sei rapporti, proseguire con l'
ibrido da 110 CV, abbinato all'automatico a sei rapporti, per arrivare alla variante
elettrica da 115 kW (156 CV), con batteria da
51 kWh, in grado di garantire circa
400 km di autonomia. Forse qualcosa meno, considerata la linea non proprio filante della Multipla.
Una filosofia di... famiglia
La nuova Multipla, se mai dovesse concretizzarsi, si inserirebbe perfettamente nel nuovo corso di Fiat, concentrato sulle
esigenze delle famiglie, sul pragmatismo e sulla
mobilità urbana a basse emissioni. La sei posti andrebbe ad affiancarsi alla
Multiplina per quattro passeggeri e alla
nuova E-Car costruita a Pomigliano d'Arco, sorella della
Citroën 2 CV e parte di una nuova gamma di
modelli elettrici accessibili.