Il tratto distintivo del progetto è però l'abitacolo. Renault ha immaginato una sorta di salotto viaggiante completamente vetrato, ispirato all'architettura modernista, con superfici trasparenti che avvolgono i passeggeri e massimizzano la luminosità interna.
Le portiere ad apertura controvento introducono in un ambiente arredato con sei sedili singoli, montati su un pianale piatto e capaci di assumere differenti configurazioni. Quelli della seconda fila possono ruotare di 180 gradi per creare una disposizione più conviviale, mentre un tavolo centrale e una console mobile trasformano l'auto in uno spazio pensato per il tempo libero e la socializzazione.
Nello specifico, i passeggeri della seconda fila possono usufruire di tavolini in stile "aereo", con display da 12,3 pollici fissati agli schienali delle sedute anteriori. Nella configurazione a quattro posti, i due sedili della seconda fila si piegano completamente fino a formare un grande tavolo per i passeggeri della terza fila che, così facendo, possono guardare i display.
Presente anche una console che racchiude un piccolo frigorifero e joypad per i videogiochi, ma anche un gioco da tavolo tradizionale, Forza 4, pensato per favorire la convivialità dei passeggeri.
La parte più interessante riguarda però la plancia, che introduce alcune novità destinate a debuttare sulle prossime Renault Rafale e Renault Scenic.
La new entry si chiama OpenR Panorama e, su questa concept, sostituisce di fatto la plancia tradizionale. Si tratta di un display curvo esteso per tutta la larghezza dell'abitacolo, progettato però senza funzionalità touch dirette.
Le funzioni dell'OpenR Panorama vengono gestite tramite due pannelli flessibili tattili che ruotano attorno alla base tubolare sulla quale poggia il volante. Il guidatore può così aumentare o ridurre al minimo le informazioni visualizzate, adattando l'interfaccia alle proprie esigenze.
Questa soluzione introduce anche un importante vantaggio progettuale: libera molto spazio davanti al passeggero anteriore, dove Renault ha previsto un originale "mobiletto" portaoggetti ricurvo.
Il volante steer-by-wire, cioè privo di collegamenti meccanici diretti, offre inoltre nuove possibilità nella gestione della dinamica di guida.
Anche i materiali raccontano la direzione intrapresa dal marchio. Nell'abitacolo trovano spazio lana, paglia lavorata e componenti con quote significative di materie biologiche o rinnovabili, mentre la tradizionale pelle viene abbandonata.
Il tutto è accompagnato da una ricca palette di tonalità rosse che richiama alcune delle Renault più iconiche degli anni Settanta.