Auto più vendute in Italia: la sorpresa di settembre è una Peugeot


Data inizio: 01-10-2026 - Data Fine: 01-12-2026


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Il 2026 continua nel segno della crescita: dopo il +3,2% registrato lo scorso agosto, il mercato auto italiano registra, per il mese di settembre, un incremento del +10,2%. Secondo quanto riferisce Unrae, negli ultimi 30 giorni le nuove immatricolazioni sono state 141.177, a fronte delle 128.149 dello stesso mese del 2025.

Un risultato reso possibile dalle motorizzazioni elettrificate, alla spina e non: le elettriche, nonostante la fine degli incentivi dello scorso anno, registrano un +49,9% rispetto a settembre 2025, con una quota di mercato complessiva del 7,6% (lo scorso anno era del 5,6%, ma pesava l'attesa per l'ecobonus); le plug-in aumentano del 43,8% e le ibride non ricaricabili del 23,6%.

L'andamento favorevole dei primi otto mesi dell'anno si riflette anche sui dati cumulati da gennaio: secondo le elaborazioni Unrae, le immatricolazioni complessive sono state 1.282.906, contro le 1.177.804 del 2025: un aumento su base annua dell'8,9%. Il confronto con il 2019 mantiene un divario "significativo", pari al 13,6%: ancora presto, scrive l'associazione delle Case estere, per parlare di "normalizzazione dei volumi".

1. Fiat Pandina

La citycar di Pomigliano d'Arco mantiene saldamente la prima posizione del mercato con 10.378 nuove immatricolazioni. La Pandina è disponibile solo con il motore 1.0 mild hybrid da 65 CV.

2. Jeep Avenger

Dal quarto posto del mese scorso, la B-SUV riconquista il secondo gradino del podio (anche se la Pandina rimane sempre lontanissima), con 4.092 nuove targhe. La Avenger c'è con powertrain benzina, mild hybrid (anche 4xe) e full electric.

3. Peugeot 3008

Impressionante balzo in avanti della SUV francese, che nel mese di settembre ha immatricolato 3.780 nuovi esemplari, passando dal 33esimo al terzo posto. Per questo modello, motorizzazioni mild hybrid da 145 CV, plug-in da 194 CV e full electric da 213 e 321 CV, con trazione integrale e batteria da 98 kWh per la Long Range.

4. Dacia Sandero

La Sandero scende al quarto posto con 3.723 nuove unità immatricolate a settembre. Nella graduatoria generale da inizio anno si conferma terza. Da qualche settimana è in commercio anche la motorizzazione full hybrid.

5. Toyota Yaris Cross

A settembre cresce anche la B-SUV giapponese, oggetto di un recente restyling: sono 3.678 le nuove targhe degli ultimi 30 giorni. Solo full hybrid le motorizzazioni, da 116 e 131 CV (anche con 4 ruote motrici).

6. Fiat Grande Panda

La segmento B della Fiat registra a settembre 3.092 nuove targhe ed è disponibile con motori benzina, mild hybrid ed elettrici. Nella classifica da inizio anno è la quarta auto più venduta in Italia.

7. Toyota Yaris

La full hybrid giapponese, da cui deriva anche la Yaris Cross, torna nella top ten di settembre con 2.939 nuove immatricolazioni. Da inizio anno è solo undicesima.

8. Renault Clio

La sesta generazione della compatta francese registra, per questo mese, 2.701 nuove immatricolazioni, che la collocano all'ottavo posto nella top ten delle più vendute. La nuova Clio è disponibile con motori benzina, full hybrid e bifuel a Gpl.

9. Citroën C3

Con 2.572 nuove immatricolazioni, la compatta francese arriva al nono posto della classifica di settembre. Come la cugina di piattaforma, la Grande Panda, è disponibile con motori benzina, ibridi e full electric.

10. MG ZS

Disponibile con motorizzazioni benzina e full hybrid, la SUV della Casa anglo-cinese (rinnovata lo scorso anno) chiude la top ten di settembre con 2.510 nuove immatricolazioni. 11. Renault Captur: 2.317
12. Dacia Duster: 2.277
13. BYD Seal U DM-i: 2.144
14. Kia Sportage: 2.088
15. Toyota Aygo X: 2.042
16. Volkswagen T-Roc: 1.913
17. Peugeot 208: 1.878
18. Opel Corsa: 1.822
19. BMW X1: 1.794
20. Nissan Qashqai: 1.783
21. Volkswagen T-Cross: 1.716
22. Audi A3: 1.624
23. Volkswagen Tiguan: 1.598
24. Fiat 500: 1.502
25. Ford Puma: 1.470
26. Omoda 5: 1.444
27. Suzuki Swift: 1.420
28. Volkswagen Polo: 1.413
29. Kia Picanto: 1.398
30. BYD Atto 2 DM-i: 1.373
31. Audi Q3: 1.367
32. Toyota C-HR: 1.367
33. Mercedes GLA: 1.299
34. Jaecoo 7: 1.233
35. Hyundai i20: 1.187
36. MG MG3: 1.176
37. Peugeot 2008: 1.156
38. Tesla Model 3: 1.142
39. Volkswagen Golf: 1.066
40. Suzuki Vitara: 1.046
41. DR DR5: 1.034
42. Tesla Model Y: 990
43. Leapmotor B10: 972
44. Hyundai Tucson: 922
45. Jaecoo 5: 891
46. Audi Q5: 871
47. Nissan Juke: 863
48. Skoda Kamiq: 845
49. Jeep Compass: 835
50. Skoda Fabia: 781

I gruppi e i marchi

Per quanto riguarda i costruttori, anche a settembre si conferma al primo posto il gruppo Stellantis, che registra un +7,33%: 36.623 veicoli contro i 34.122 dello stesso mese del 2025. Segno più per Fiat (+29,01%), Maserati (+33%) e Peugeot (+34,10%). In calo Alfa Romeo (-58,42%), Citroën (-2,74%), DS (-67,98%), Jeep (-12,69%), Lancia (-4,49%) e Opel (-9,26%).

Segno meno per il gruppo Volkswagen, sempre al secondo posto: le nuove targhe sono 20.759, contro le 21.505 di settembre 2025, con un risultato di -3,47%. In territorio positivo Cupra (+3,38%), Lamborghini (+13,85%) e Seat (+30,86%), scendono Audi (-1,62%), Skoda (-4,75%) e Volkswagen (-7,86%). Leggero calo anche per il gruppo Renault, che con 12.958 immatricolazioni perde il -1,43%: giù Dacia (-13.19%), salgono Alpine (+40,63%) e il marchio della Losanga (+15,26%).

Crescono il gruppo Toyota (+8,56%, 11.493 targhe), Nissan (+23,86%), Kia (+13,87%), Volvo (+0,59%), Tesla (+47,03%), Mazda (+33,61%), Honda (+14,10%), Jaguar Land Rover (+107,16%), Ferrari (+15,49%), Mitsubishi (+165,38%), Lynk & Co (+148,44%), Polestar (+45,33%) e Aston Martin (+166,67%).

In calo BMW (-6,67%), Mercedes (-4,53%), Ford (-24,98%), Hyundai (-20,86%), Suzuki (-1,30%), il gruppo DR Automobiles (-10,44%), Porsche (-18,05%), Subaru (-3,92%) e Lotus (-52,17%).

Continuano a registrare successi quasi tutti i brand cinesi: MG (+21,23%), BYD (+108,78%), Omoda & Jaecoo (+184,87%), Leapmotor (2.199 targhe contro le 398 dell'anno scorso), EMC (+43,67%), Geely (778, l'anno scorso non c'era), i brand importati da AT Flow (KGM e Xpeng, +542,86%), Dongfeng (da 74 a 249) e Deepal (da 0 a 262+%). Al tempo stesso, emergono i primi segnali negativi: a settembre scendono infatti SWM (-34,52%) e DFSK (-75,64%).

Le alimentazioni

Nonostante si sia ormai "spenta" la fiammata degli incentivi registrata nella prima metà dell'anno, le elettriche continuano a crescere: negli ultimi trenta giorni le nuove immatricolazioni dei modelli a zero emissioni sono state 10.782, contro le 7.192 dello stesso mese del 2025, con un incremento del 49,9% e una quota di mercato pari al 7,6% (8% su base annua). Le più vendute di settembre sono state le Tesla Model 3 (1.142 unità) e Model Y (990), seguite dalla BYD Dolphin Surf (673).

Bene anche le ibride plug-in: le nuove immatricolazioni delle ibride alla spina sono state 15.669 contro le 10.896 dell'anno scorso, pari a +43,8% e una quota di mercato dell'11,1% (9,5% su base annua). Le ibride non ricaricabili superano la metà del mercato, con una quota del 50,7%: a settembre le nuove targhe sono state 71.604 (contro le 57.922 dell'anno scorso), pari a un +23,6%.

Continua invece anche a settembre la discesa delle alimentazioni tradizionali: le auto a benzina perdono il 13.8% e scendono al 17,6% di quota di mercato (22,4% a settembre 2025), mentre quelle a gasolio perdono addirittura il 39,5%, passando dall'8,9% dell'anno scorso al 4,9% del totale. Scende leggermente il Gpl (-4,4%), con la quota di mercato che passa dal 9.3% all'8,1%.

I commenti di Unrae e Motus-E

"Il rinnovo del parco circolante deve restare una priorità strategica", sottolinea il presidente dell'Unrae Roberto Pietrantonio. "I segnali positivi del mercato del nuovo sono importanti, ma letti insieme ai dati dell'usato (dove circa la metà dei trasferimenti netti riguarda vetture con oltre dieci anni) mostrano con chiarezza che la vera sfida è attivare meccanismi capaci di trasformare la ripresa delle immatricolazioni in un progressivo svecchiamento del parco". Per quanto riguarda l'intervento sul bollo auto introdotto dal governo, Unrae chiede che l'impegno economico complessivo "sia raccordato a una visione capace di stimolare il ricambio dei modelli più obsoleti. Il confronto costruttivo con la filiera è indispensabile per accelerare l'adozione di soluzioni efficienti e sicure con effetti strutturali oltre il 2027".

"Nonostante i segnali positivi dal lato della domanda, il confronto europeo è netto e ci dice che non possiamo considerarci soddisfatti: l'Italia continua a crescere, ma resta molto distante dai principali mercati europei in termini di penetrazione dei veicoli elettrici", commenta il presidente di Motus-E, Fabio Pressi. "Oggi il punto non è inseguire il mercato con misure emergenziali, ma utilizzare le risorse disponibili per costruire una strategia stabile e selettiva, capace di accompagnare la crescente attenzione degli italiani verso la mobilità elettrica. L'Italia non ha bisogno di rincorrere l'Europa con nuovi bonus temporanei", conclude Pressi, "ma di una politica industriale stabile sull'elettrificazione. Le risorse oggi ci sono, la domanda sta dando segnali chiari e il rischio è di perdere altro tempo proprio mentre il mercato europeo accelera".

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