Benzina a 1,99 euro e diesel a 2,19: vale la pena fare più strada per il pieno?


Data inizio: 29-09-2026 - Data Fine: 29-11-2026


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Benzina a 1,99 euro e diesel a 2,19: il price cap lanciato da alcune compagnie promette un risparmio immediato al distributore. Ma quanto resta in tasca se per approfittarne bisogna percorrere qualche chilometro in più?

Per scoprirlo abbiamo simulato diversi scenari utilizzando i consumi rilevati dal nostro Centro Prove. Il vantaggio non dipende soltanto dai centesimi risparmiati al litro, ma anche dalla distanza, dal traffico e dal tempo necessario per il rifornimento.

La base di partenza è il tetto fissato da Eni: dal 28 settembre e per 30 giorni, nei punti vendita Enilive la benzina non può superare 1,99 euro al litro e il gasolio 2,19 euro al litro. L'iniziativa può essere estesa sino al 31 dicembre 2026, in funzione dell'andamento del mercato e degli approvvigionamenti.

Anche IP, controllata da Socar, ha avviato progressivamente un intervento di contenimento dei prezzi, mentre Q8 ha annunciato un price cap dal 1° ottobre.

Attualmente, i prezzi medi dei carburanti self su rete ordinaria sono questi: benzina 2,126 euro e diesel 2,335.

Benzina a 1,99 euro: il risparmio su un pieno

Per la simulazione che riguarda un'auto a benzina, prendiamo come riferimento una Fiat Pandina 1.0 Hybrid, con un serbatoio da 38 litri e un consumo in città rilevato dal nostro Centro Prove di 17,2 km/l.

Ipotizzando un prezzo medio di 2,126 euro al litro, il costo di un pieno è: 2,126 × 38 = 80,79 euro. Con il prezzo Eni di 1,99 euro al litro: 1,99 × 38 = 75,62 euro. Il risparmio lordo teorico sul pieno è quindi di 5,17 euro.

Benzina: quanto costa andare più lontano?

Scenario A: distributore a 2 km da casa

Il viaggio di andata e ritorno è di 4 km. Con un consumo di 17,2 km/l, per percorrere 4 km servono circa 0,23 litri di benzina. Al prezzo di 1,99 euro al litro, il costo del viaggio è di circa 0,46 euro. Il risparmio effettivo sul pieno scende quindi a circa 4,71 euro.

Scenario B: distributore a 10 km da casa

In questo caso il viaggio di andata e ritorno è di 20 km. Il carburante necessario è di circa 1,16 litri, per un costo di circa 2,31 euro. Il risparmio effettivo sul pieno si riduce così a circa 2,86 euro, considerando soltanto il carburante necessario per raggiungere il distributore e tornare a casa.

Con una deviazione complessiva di 20 km, il risparmio si riduce dunque da 5,17 a 2,86 euro.

Fare più strada conviene davvero?

Il conto è indicativo e per semplicità il costo del tragitto è stato calcolato utilizzando i prezzi calmierati applicati al distributore.

Per stabilire la convenienza effettiva entrano in gioco i chilometri aggiuntivi da percorrere fra andata e ritorno, il tempo necessario per raggiungere il distributore, il traffico e il conseguente aumento dei consumi, le eventuali code alle pompe, l'usura dell'auto e il quantitativo effettivamente acquistato.

In alcuni casi, il tempo necessario per raggiungere il distributore e l'eventuale attesa alla pompa possono incidere più del carburante consumato durante il percorso. Se per risparmiare alcuni euro sul pieno è necessario affrontare una deviazione significativa o attendere in coda diversi minuti, la convenienza economica resta, ma quella pratica può ridursi sensibilmente.

C'è poi un elemento importante: raramente si arriva al distributore con il serbatoio completamente vuoto. Se invece di 38 litri se ne acquistano, per esempio, 25, con un differenziale di prezzo di 13,6 centesimi al litro il risparmio lordo scende a circa 3,40 euro.

In questo caso anche pochi chilometri aggiuntivi possono incidere sensibilmente sul vantaggio economico. E il solo costo del carburante per raggiungere il distributore non è l'unico elemento da considerare: se il percorso comporta traffico, tempi di attesa o una deviazione significativa, il beneficio si riduce ulteriormente.

Diversa è la situazione in cui il distributore con il prezzo più basso si trovi già lungo il tragitto abituale, per esempio quello casa-lavoro: in assenza di una deviazione significativa, il costo aggiuntivo del viaggio può essere praticamente nullo e il risparmio sul rifornimento resta molto più vicino a quello lordo.

Diesel a 2,19 euro: quanto si risparmia

Per la simulazione che riguarda un'auto a gasolio, prendiamo come riferimento una Volkswagen Golf 2.0 TDI 150 CV DSG, con un serbatoio da 50 litri e un consumo in città rilevato dal nostro Centro Prove di 16,7 km/l.

Ipotizzando un prezzo medio del gasolio di 2,335 euro al litro, il costo di un pieno è: 2,335 × 50 = 116,75 euro. Con il prezzo Eni di 2,19 euro al litro, il conto è: 2,19 × 50 = 109,50 euro. Il risparmio lordo teorico sul pieno è quindi di 7,25 euro.

Diesel: quanto costa andare più lontano?

Scenario A: distributore a 2 km da casa

Il viaggio di andata e ritorno è di 4 km. Con un consumo di 16,7 km/l, per percorrere 4 km servono circa 0,24 litri di gasolio. Al prezzo di 2,19 euro al litro, il costo del viaggio è di circa 0,53 euro. Il risparmio effettivo sul pieno scende quindi a circa 6,72 euro.

Scenario B: distributore a 10 km da casa

In questo caso il viaggio di andata e ritorno è di 20 km. Il carburante necessario è di circa 1,20 litri, per un costo di circa 2,63 euro. Il risparmio effettivo sul pieno si riduce così a circa 4,62 euro, considerando soltanto il carburante necessario per raggiungere il distributore e tornare a casa.

Price cap carburanti: i casi in cui conviene di più

Deviare dal percorso quotidiano per approfittare del prezzo calmierato può risultare conveniente soprattutto quando la distanza aggiuntiva è contenuta e il quantitativo acquistato è elevato.

I nostri calcoli mostrano che il risparmio rimane presente anche con una deviazione più ampia, ma si riduce progressivamente all'aumentare della distanza. Con una deviazione complessiva di 20 km fra andata e ritorno, il vantaggio economico diminuisce sensibilmente: il carburante consumato per raggiungere il distributore, il tempo necessario per il tragitto, l'eventuale traffico e le possibili attese alla pompa possono assorbire una parte rilevante del risparmio ottenuto al litro.

Per valutare la convenienza effettiva del price cap non basta quindi guardare al prezzo del carburante: contano anche i chilometri aggiuntivi e il tempo necessario per il rifornimento.




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