George Russell si prende il Gran Premio dell'Azerbaijan al termine di una gara dai due volti. Prima il controllo assoluto, costruito giro dopo giro sfruttando il passo inarrivabile della sua Mercedes. Poi la resistenza, con Max Verstappen incollato agli scarichi fino a una volata decisa da poco meno di due decimi.
Per Russell è la terza vittoria della stagione e l'ottava in Formula 1. Verstappen, scattato ottavo, chiude secondo davanti all'altra Red Bull di Isack Hadjar. Charles Leclerc porta la Ferrari al quarto posto, precedendo Andrea Kimi Antonelli e Lewis Hamilton.
Russell aveva già messo una seria ipoteca sul weekend durante le qualifiche, conquistando la pole con 837 millesimi di vantaggio su Leclerc: il margine più ampio registrato quest'anno. Al via non concede opportunità agli avversari e conserva la prima posizione, mentre Oscar Piastri sorprende Leclerc e porta la McLaren al secondo posto.
Alle loro spalle si muovono subito le Red Bull. Hadjar recupera la posizione persa inizialmente su Norris, supera Leclerc e sale al terzo posto. Verstappen, partito dalla quarta fila, passa prima Hamilton e poi il ferrarista, raggiungendo rapidamente il compagno di squadra. Dopo lo scambio di posizioni tra le due monoposto di Milton Keynes, l'olandese si mette all'inseguimento di Piastri.
Davanti, però, Russell riesce a correre con pista libera. Il vantaggio cresce fino a sfiorare i dieci secondi poco prima di metà gara, mentre Piastri deve preoccuparsi più delle Red Bull negli specchietti che della Mercedes davanti.
La gara cambia improvvisamente quando Alexander Albon sbaglia la frenata e termina contro le barriere di curva 6. L'ingresso della Safety Car azzera il margine accumulato da Russell e consente al gruppo di effettuare la sosta senza perdere troppo tempo.
La Red Bull completa senza problemi il doppio pit stop di Verstappen e Hadjar. Alla ripartenza Russell conserva la leadership, mentre Verstappen riesce finalmente a liberarsi di Piastri e sale al secondo posto.
Pochi istanti dopo arriva un altro incidente. Franco Colapinto blocca le ruote in frenata a curva 1 e colpisce l'Alpine del compagno Pierre Gasly, che a sua volta coinvolge la McLaren di Lando Norris. Tutti e tre sono costretti al ritiro e la direzione gara manda nuovamente in pista la Safety Car.
Alla seconda ripartenza Russell gestisce meglio l'accelerazione e riesce a conservare qualche metro su Verstappen. Alle loro spalle, invece, Piastri compromette definitivamente la propria gara: l'australiano blocca le ruote a curva 1, deve girare la McLaren per ripartire e precipita fuori dalla zona punti.
Verstappen resta negli scarichi della Mercedes e prepara l'attacco sfruttando la lunga progressione verso il traguardo. L'ultima bandiera gialla, provocata dall'incidente di Valtteri Bottas, costringe Russell ad alzare il piede. Il britannico spiegherà poi di aver perso temporaneamente la risposta del turbo proprio nel momento decisivo.
La Red Bull arriva quasi ad affiancare la Mercedes, ma la linea del traguardo salva Russell: 196 millesimi separano i due dopo 51 giri. Un margine minimo, soprattutto considerando quanto nettamente il britannico avesse controllato la prima parte del Gran Premio.
Andrea Kimi Antonelli riesce a limitare i danni dopo l'errore commesso in qualifica, quando il contatto con il muro di curva 1 lo aveva fermato nel Q1. Partito sedicesimo, l'italiano perde inizialmente un'altra posizione, ma costruisce la rimonta senza esporsi a rischi eccessivi.
Antonelli supera Lindblad, Sainz e Ocon nella prima parte della corsa, poi sfrutta gli incidenti e le due neutralizzazioni per rientrare nel gruppo di testa. A otto giri dalla conclusione passa Hamilton sul rettilineo principale e conquista il quinto posto.
Nel finale raggiunge anche Leclerc, senza però trovare lo spazio per attaccarlo: tra la Ferrari e la Mercedes, sotto la bandiera a scacchi, restano appena 376 millesimi. Dal sedicesimo posto in griglia al quinto finale, Antonelli raccoglie dieci punti in un weekend iniziato nel modo peggiore.
Isack Hadjar completa il doppio podio della Red Bull nel fine settimana del suo rientro, dopo le tre gare saltate per l'infortunio al polso. Il francese, quarto in qualifica, corre una prima parte molto aggressiva e si mantiene sempre nelle posizioni di vertice. Chiude terzo, a 10,7 secondi dal vincitore.
La Ferrari deve invece accontentarsi del quarto posto di Leclerc e del sesto di Hamilton. Alle loro spalle Lindblad precede Ocon per appena 30 millesimi. Bearman termina nono e permette alla Haas di festeggiare un doppio arrivo a punti, mentre Carlos Sainz conquista l'ultima posizione utile davanti all'Audi di Nico Hülkenberg.
La vittoria permette a Russell di ridurre il distacco nel Mondiale, ma Antonelli mantiene un vantaggio consistente con 302 punti, contro i 236 del compagno di squadra. Hamilton resta terzo a quota 199. Russell recupera quindi 15 punti al leader, portando il divario da 81 a 66 lunghezze. Antonelli esce però dall'Azerbaijan con un risultato prezioso: anche nel fine settimana più complicato della sua stagione riesce a chiudere tra i primi cinque.
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