Peugeot 208 e-GTi: zero pistoni, stessa voglia di far divertire


Data inizio: 24-09-2026 - Data Fine: 24-11-2026


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Prima leggi la sigla GTi sul portellone, poi apri il cofano motore: niente pistoni. Naturale rimanere disorientati. Siamo lontani dai tempi di quel 1.9 litri 4 cilindri trasversale inclinato di 30° all'indietro, perché adesso al suo posto ci trovi un propulsore elettrico da ben 207 kW (281 CV). Mica pochi. Preso atto di questa nuova realtà, occorre prendere in mano il volante della Peugeot e-208 GTi senza pregiudizi, perché l'arsenale tecnico non è niente male.

La magia del differenziale

La scheda tecnica racconta molto di come quest'auto sia stata progettata per divertire. A cominciare dal differenziale meccanico Torsen. Qui ci sono ingranaggi veri, con attriti interni inevitabili, scelti non per massimizzare l'autonomia ma per migliorare trazione, motricità e piacere di guida tra le curve. E ancora: barra antirollio posteriore da 31 mm (che si affianca a quella anteriore da 17 mm), schema MacPherson all'anteriore con montanti specifici per la GTi, ammortizzatori a smorzamento progressivo davanti e dietro, doppi finecorsa idraulici, assetto ribassato di 25 mm e scatola dello sterzo rivista. Le pinze monoblocco Alcon a 4 pistoncini lavorano su dischi da 355 mm, mentre un sistema di raffreddamento dedicato si occupa di gestire al meglio le performance dell'unità elettrica e della batteria da 51 kWh (netti).

Onore al passato

Se da un lato i tecnici di Peugeot Sport si sono dati da fare per creare una "piccola bomba" come si deve, dall'altro i designer si sono ispirati ad alcuni elementi distintivi della 205 GTi, per dare continuità al modello di 40 (!) anni fa. Si vedano in questo senso il profilo rosso sotto i gruppi ottici anteriori e nei passaruota di plastica, ma anche i cerchi forati da 18". Sulle e-208 GTi troviamo poi, rispetto alla versione standard, uno spoiler posteriore più prominente e le carreggiate allargate: +56 mm davanti e +28 mm dietro. L'abitacolo giova della stessa "cura": i sedili presentano la doppia lavorazione dei tessuti e un inserto centrale rosso, colore ripreso nelle impunture e nella luce ambientale.

La cura francese

Non è la prima volta che salgo su un'auto con piattaforma e-CMP ad alte prestazioni: ho infatti già avuto modo di provare la base tecnica nelle sue declinazioni sportive sulla 600 Abarth e la Ypsilon HF.

Alla guida della Peugeot e-208 GTi emerge subito una messa a punto orientata all'efficacia su strada reale: l'assetto assorbe con disinvoltura asperità e saliscendi, caratteristici delle strade scozzesi su cui si è svolta questa prima prova, senza penalizzare la precisione di guida. Egregia la taratura del differenziale Torsen, anche con l'asfalto umido tipico di queste zone: affondando sul pedale dell'acceleratore, l'avantreno restituisce una risposta solida e precisa, scaricando a terra la potenza con notevole naturalezza.

L'incognita autonomia

Quello che convince meno è il feeling del pedale del freno. Anche nella modalità più sportiva, che disattiva completamente la rigenerazione a favore della frenata meccanica, il comando non trasmette la stessa immediatezza che ci si aspetterebbe da una compatta ad alte prestazioni.

Quanto all'autonomia, la Casa dichiara circa 350 km: una percorrenza che riflette anche l'impostazione più sportiva del progetto, pensato per privilegiare il coinvolgimento alla guida. Un compromesso che emerge soprattutto tra curve e continui cambi di ritmo; o meglio, il "prezzo" da pagare per il divertimento che sa regalare la 208 e-GTi.

Infine, i prezzi: il listino della hot hatch francese parte da 44.900 euro




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