Sinonimo di rigore, competenza e autorevolezza, forte di un Centro Studi di prim'ordine, l'Unrae cambia volto. Con un nuovo logo, ma soprattutto con una nuova strategia di comunicazione, più vicina ai cittadini, non solo agli automobilisti, basata su servizi e informazioni utili a tutti.
Una sorta di Unrae "pop", meno istituzionale e paludata, pronta a trasferire e a mettere a disposizione di ciascuno gli strumenti necessari per sapere come muoversi in un mondo, quello dell'auto e della mobilità, alle prese con la transizione più rapida e complessa della sua storia.
Raccontare la mobilità in chiave pop
Insomma, una strategia orientata ad abbattere le barriere tra cittadini e addetti ai lavori, quella che è stata svelata il 23 settembre a Roma dal presidente Roberto Pietrantonio, da giugno 2025 al vertice dell'associazione che raggruppa le case automobilistiche estere, e dal direttore generale Andrea Cardinali.
"Vogliamo raccontare la mobilità in chiave pop”, ha spiegato Pierantonio, “ma non vogliamo diventare pop. Vogliamo utilizzare un linguaggio nuovo e vogliamo porci in modo diverso”, ma senza rinunciare a nessuno di punti di forza che hanno caratterizzato l'associazione, fondata nel novembre 1950. "Il Centro studi non si tocca”, avverte Cardinali, “ma non vogliamo essere una fabbrica di numeri”.
Al servizio dei cittadini
Il
riposizionamento comunicativo strategico è sato pensato con l'obiettivo di far diventare l'associazione un riferimento informativo per tutti quando si parla di
auto. Una dichiarazione d'intenti che però è già molto concreta. Unrae, infatti, ha già messo a disposizione degli automobilisti le piattaforme per verificare in tempo reale le
campagne di richiamo dei veicoli, le mappe delle ZTL e delle
limitazioni locali del traffico, e le
agevolazioni fiscali a livello regionale.
I mestieri dell'auto
In questo percorso si inserisce anche l'iniziativa “I mestieri dell'auto”, un progetto che sarà lanciato tra ottobre e novembre
in partnership con Quattroruote, pensato per “raccontare il settore attraverso le persone, le competenze e le professionalità che ne costruiscono ogni giorno il futuro”, il tutto con un taglio
molto personale e poco convenzionale.
Un premio per i talenti automotive
E a proposito di
mestieri dell'auto, da vent'anni Unrae porta avanti un impegno concreto per i giovani, con il
premio di laurea per talenti automotive. Le candidature al premio 2026/2027 scadono il prossimo 30 settembre: tutte le informazioni a questo
link.
Pietrantonio: informazioni chiare, verificabili e utili
"Oggi apriamo un nuovo capitolo”, ha dichiarato Pietrantonio. "Alla rappresentanza dell'industria e al dialogo con le Istituzioni affianchiamo un
impegno ancora più diretto verso gli italiani: attraverso la traduzione di dati, tecnologie e norme complesse in informazioni chiare, verificabili e utili, vogliamo
aiutare e favorire scelte consapevoli. In una mobilità sempre più complessa, intendiamo informare con chiarezza, non convincere”.
Cardinali: le persone al centro di questa visione
“Cambiano le tecnologie, i contesti urbani e le esigenze delle persone”, gli ha fatto eco Cardinali. “Unrae evolve parallelamente, e nel farlo mette le persone al centro di questa visione. Con solide radici italiane e un distintivo orizzonte internazionale, offriamo
la nostra autorevolezza per muoverci insieme verso il futuro della mobilità. Siamo convinti che gli elementi fondanti del nostro settore, a partire proprio dall'automobile, rappresentino opportunità di sviluppo economico,
occupazione qualificata, innovazione e inclusione territoriale”.
L'evoluzione dell'organizzazione in un nuovo logo
Infine il
logo, strumento per rendere più riconoscibile questo percorso. “Non è un nuovo logo a cambiare un'organizzazione, è l'evoluzione di un'organizzazione a rendere
necessario un nuovo segno”, ha concluso Pietrantonio.