Il testo del provvedimento approvato il 16 settembre scorso stabilisce che “l'esenzione si applica ai versamenti della tassa automobilistica il cui termine ordinario di pagamento cade nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027”. E fin qui è tutto chiaro.
Tuttavia, la legge che disciplina il bollo auto stabilisce che per le auto di nuova immatricolazione il primo pagamento è dovuto a partire dal mese d'immatricolazione e può essere pagato entro la fine del mese successivo qualora l'immatricolazione sia avvenuta negli ultimi 10 giorni del mese (ma in Lombardia e in Piemonte il primo pagamento può essere effettuato in ogni caso entro la fine del mese successivo all'immatricolazione, anche se questa è avvenuta prima dell'ultima decade).
Dunque, su una macchina fino a 80 kW immatricolata, per esempio, il 23 dicembre 2026 (o tra il 1° e il 31 dicembre 2026 in Lombardia), il primo pagamento potrà essere effettuato entro il 31 gennaio 2027 per i seguenti periodi:
In queste tre situazioni, dunque, il bollo successivo dovrà essere pagato, per 12 mesi, rispettivamente:
In definitiva, siccome nel 2027 il "termine di pagamento", come stabilisce il decreto-legge, ricorre due volte, l'esenzione non potrà che riguardare entrambi i pagamenti.
Tutto ciò in teoria. Nella pratica, come sempre succede quando in una legge c'è un “buco”, qualcuno in extremis potrebbe metterci la classica pezza. Insomma, è possibile che in sede di conversione in legge del decreto oppure nella prossima legge di Bilancio la norma sia modificata facendo riferimento non al "termine di pagamento", ma al periodo d'imposta. E, quindi, prevedendo in tutti i casi, incluse le auto targate a dicembre, una sola esenzione. Si vedrà.