Restano le caratteristiche che ci si attendono da un pick-up 4x4, a cominciate dalle elevate capacità fuoristrada, enfatizzate dal Rough Terrain mode system: introdotto già nel 2024, interviene selettivamente sul controllo della trazione e sul motore per massimizzare la capacità di avanzamento in tutte le modalità di marcia selezionate dal conducente: due ruote motrici, quattro ruote motrici e quattro ruote motrici con marce ridotte, arrivando, in quest'ultimo caso, a mantenere attivi contemporaneamente Tcs e blocco differenziale posteriore. Non ci sono programmi di guida predefiniti tipo Sabbia, Neve, Fango: il D-Max, sostengono i tecnici Isuzu, è in grado di leggere e comprendere il livello di aderenza e adattarsi di conseguenza. Non vengono trascurate la capacità di carico e di traino: anche se il nuovo motore e il cambio con due marce in più sottraggono una cinquantina di chili di portata, siamo sempre nell'ordine della tonnellata, su 3.100 kg totali, e restano invariati i 3.500 kg di traino.
Molto leggera l'evoluzione estetica, più incisiva la riorganizzazione della gamma di versioni e allestimenti, con il ritorno della cabina corta a due porte/due posti in affiancamento alla Space 2+2 con porte posteriori controvento e alla Crew a quattro porte e cinque posti; quattro i livelli di equipaggiamento: B-Strong, Evolution, Prestige e Nitro Sport, quest'ultima dotata fra l'altro - in esclusiva – del sistema di telecamere per la vista a 360 gradi. Dentro. i sedili sono stati ridisegnati, il cruscotto ha gli indicatori principali analogici e un display digitale, ed è stato introdotto il monitoraggio dell'attenzione del guidatore.
Il cambio automatico Aisin, con i primi tre rapporti più ravvicinati e i due più alti overdrive, rende chiaro fin dai primi chilometri di essere in grado di interpretare meglio del suo predecessore le caratteristiche del nuovo motore. Il quale, da parte sua, ha un'erogazione più corposa proprio là dove serve quando il terreno si fa difficile e il carico più importante: a 1.000 giri/min sono disponibili 255 Nm, rispetto ai 160 del 1.9 litri. Il 2.2 trubodiesel non ha perso l'indole ben trattabile del predecessore, ma si muove con un temperamento ben diverso in fuoristrada. Lo sterzo è leggero ma non inconsistente e, per quanto possibile, riesce a comunicare bene il comportamento dell'avantreno anche nel fuoristrada più impegnativo. Una situazione dove emerge una volta di più il buon bilanciamento del D-Max e il suo equilibrio anche a livello dimensionale. L'abitabilità non è quella di altri modelli, ma la conformazione della carrozzeria permette di non penalizzare troppo le dimensioni del cassone e, soprattutto, grazie al disegno del cofano, di muoversi con più disinvoltura e di avere una migliore visuale sul davanti rispetto ai concorrenti. Il listino prezzi è, come dicevamo, particolarmente articolato: ai due estremi, i 33.000 euro Iva esclusa della versione B-Strong a cabina singola con cambio manuale, e i 46.300 del Nitro Sport a doppia cabina con cambio automatico. Non resta che portare il D-Max sui percorsi on e off road della nostra pista di Vairano per confermare le impressioni di guida con i numeri del Centro prove.