La gamma Fiat è destinata ad ampliarsi in modo significativo, bon soltanto per l'arrivo delle nuove SUV della famiglia Grizzly, ma anche per una serie di modelli pronti a ridefinire la mobilità urbana. Tra questi, la nuova E-Car che sarà prodotta in Italia, nello stabilimento di Pomigliano, e l'inedita Quattrolino.
Dopo gli annunci del piano industriale FaSTLAne 2030, è il momento di fare chiarezza sui modelli in arrivo, a cominciare dalla nuova Panda, o Pandina. L'attuale generazione, come indicato lo scorso anno da Stellantis, resterà in produzione almeno fino al 2030. Jean-Philippe Imparato aveva infatti collocato proprio all'inizio del prossimo decennio il debutto di una nuova Panda. Oggi, però, lo scenario è cambiato e alcune certezze sembrano meno solide.
Lo stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano d'Arco attualmente produce la Fiat Panda (dal 2012) e l'Alfa Romeo Tonale (dal 2022). La prima dovrebbe rimanere sulle linee ancora per diversi anni, sfruttando la sua motorizzazione ibrida per rimanere saldamente l'auto più venduta d'Italia. Sulla seconda, invece, non vi sono particolari certezze.
Nel piano industriale FaSTLAne 2030 è stata annunciata una nuova SUV di segmento C, che per taglia potrebbe andare a sovrapporsi alla Tonale, ma che dalla prima immagine mostrata ha un'impostazione più da crossover, quasi da hatchback. Un'eventuale uscita di scena della Tonale libererebbe aree produttive utili a ospitare le linee della nuova piattaforma elettrica nata per le E-Car, anche se per i volumi attesi a questa nuova famiglia di modelli potrebbe servire molto più spazio.
Pomigliano, infatti, è stata indicata dal gruppo Stellantis come nuova casa del progetto E-Car, l'automobile "europea" - da qui la lettera "E" nel nome - pensata per risollevare, almeno in parte, le sorti dell'industria automobilistica continentale. L'obiettivo è lanciare vetture di vari marchi, anche extra Stellantis, con prezzi contenuti.
Per il momento i modelli che verranno prodotti qui sono due, la Citroën 2CV e la sua sorella a marchio Fiat. Della quale non si conosce ancora il nome, anche se alcuni hanno già iniziato a chiamarla - forse erroneamente, è ancora presto per dirlo - Pandina. Ma lei non sarà una vera e propria erede della Panda, pur avvicinandosi a lei per dimensioni: il modello attuale, come detto, dovrebbe sopravvivere nella sua versione ibrida all'avvento di questa nuova piccola elettrica, che potrebbe affiancarla in attesa del lancio di una nuova generazione della Panda vera e propria.
La E-Car Fiat sarà svelata al Salone di Parigi in programma a metà ottobre - Olivier François, parlando di lei, ha detto che vorrebbe presentarla lì - per poi entrare in produzione nel 2028. Per il momento il gruppo Stellantis l'ha raffigurata con il prototipo Ippo, presentato dalla Fiat alla Milano Design Week e creato dall'ISIA Roma Design.
Le forme sono molto particolari, ma non è detto che non prefigurino dettagli del modello di serie. Il gruppo Stellantis ci ha ormai abituato a presentare concept dalle forme ardite che poi vengono riprese in maniera abbastanza fedele, seppur con addolcimenti vari, dai modelli di serie, vedi la Citroën Oli e la nuova C3. La Ippo ha forme squadrate e dettagli tondeggianti, che ricordano lo "squircle" - crasi di square e circle - tanto caro alla Fiat Panda, ma con un'impostazione molto più basica rispetto a quella della segmento A. D'altronde, la E-Car avrà un prezzo attorno ai 15 mila euro e pensare a qualcosa di lussuoso sarebbe paradossale.
Di questo concept sicuramente non sopravviveranno le ruote, che non potranno essere così sporgenti, mentre altri dettagli, come il tetto, il frontale e i fari potrebbero trovare un'evoluzione di serie. La sorella francese, infatti, avrà fanali che sporgono dalla carrozzeria per richiamare la 2CV originale e quei due quadrati quadripartiti che sbucano dal frontale della Ippo potrebbero non essere poi così impossibili da vedere nella versione di produzione.
Così come quel corpo vettura, semplice e con forme levigate, o quel tetto che quasi non sembra quello di un'automobile vera. Ma la E-Car non sarà una microcar, a differenza di un altro modello in arrivo nei prossimi anni, la Quattrolino.
Un nome estremamente particolare pensato per indicare due concetti: lo spazio per quattro persone a bordo e l'appartenenza alla famiglia Topolino. Annunciata da Olivier François e accompagnata da una prima immagine mostrata nelle slide del nuovo piano industriale, la vettura è una sorta di Fiat 600 Multipla dei giorni nostri.
Un modello, quest'ultimo, di cui il manager francese ha parlato più volte, descrivendolo come un suo sogno nel cassetto da riportare in gamma. E con la prima Multipla, la Quattrolino avrà in comune anche l'elevata spaziosità interna in relazione alle dimensioni: non sono da escludere future evoluzioni pensate per il trasporto commerciale in ambito cittadino, né varianti particolari, come già visto con la Topolino.