Questa novità, anticipata da Quattroruote lo scorso ottobre, entrerà in vigore entro il 26 novembre 2028. Gli Stati membri rilasceranno la patente di categoria B per le auto, contrassegnata con il codice UE 98.02, ai candidati che abbiano compiuto 17 anni.
Fino ai 18 anni potranno guidare solo se accompagnati da una persona accanto con determinati requisiti: rispetto delle norme sulla guida in stato alterato da alcol o droga, età minima di 24 anni, patente della categoria posseduta da oltre cinque anni e assenza di interdizioni alla guida nello Stato membro di emissione negli ultimi cinque anni (salvo ulteriori condizioni che i Paesi possono applicare).
Gli Stati potranno esigere l'identificazione degli accompagnatori e limitarne il numero. Le patenti saranno riconosciute reciprocamente tra i Paesi che le rilasciano.
In Italia si può già guidare a 17 anni grazie alla Guida accompagnata: è necessario svolgere almeno 10 ore di pratica in autoscuola. Successivamente, i titolari di patente A1 (conseguita a 16 anni) o B1 possono scegliere fino a tre accompagnatori con patente B o superiore da almeno 10 anni e con età massima di 60 anni.
A 18 anni è ammesso richiedere il foglio rosa per esercitarsi con un accompagnatore che abbia la patente da almeno 10 anni (o di categoria superiore) e non più di 65 anni. Dopo aver superato sia il test teorico sia l'esame pratico si consegue la patente.
Con l'entrata in vigore della patente UE per 17enni, la Guida Accompagnata italiana è destinata a scomparire.
Con la patente B si potrà guidare anche:
A una condizione: completare un corso di formazione pratico oppure superare una prova di capacità e comportamento. Gli Stati potranno richiedere entrambe le condizioni.
Si potranno ottenere a 17 anni anche le patenti C1, C1E o C, purché i candidati possiedano la CQC merci: i Paesi saranno liberi di recepire la direttiva.
Le patenti saranno riconosciute reciprocamente tra gli Stati membri che le rilasciano e recheranno sul retro il codice UE 98.02.
I 17enni potranno guidare solo se accompagnati da una persona in grado di fornire indicazioni durante la guida. Numerosi i requisiti: rispetto delle norme su alcol e droga, età minima di 24 anni, patente della categoria posseduta da oltre cinque anni e possesso della CQC merci (o formazione equivalente).
Ogni cinque anni gli Stati membri forniranno alla Commissione UE le statistiche sugli incidenti dei 17enni.
Novità per gli stranieri residenti in Italia: se non sarà possibile sostenere l'esame teorico e pratico per la patente B in una lingua UE (anche con interprete), i candidati potranno conseguire la patente nel Paese di cittadinanza.
Il codice UE 78 (cambio automatico) non verrà più riportato sulle patenti di categoria A1, A2, A, B1, B o BE di nuova emissione, oppure potrà essere rimosso se il candidato o il titolare supera una prova di capacità e completa un'apposita formazione. La decisione resta facoltativa per gli Stati.
Gli Stati potranno dispensare i candidati dal rispondere alle domande sul pronto soccorso, a una condizione: aver svolto un corso pratico certificato.
Chi possiede la patente B potrà passare direttamente alle categorie C1E, CE, D1E o DE, senza il conseguimento preventivo delle categorie intermedie, come previsto dall'attuale direttiva.
Per i conducenti inesperti è previsto un periodo di prova di almeno due anni, durante il quale potranno applicarsi norme più rigorose e sanzioni più severe per la guida in stato di ebbrezza.
Gli Stati potranno esigere un periodo di prova aggiuntivo o integrativo e adottare misure per ridurre le infrazioni tra i neopatentati, in particolare: