Benzina, con le app si può risparmiare fino al 4%: ma conta quanto ti sposti


Data inizio: 11-05-2026 - Data Fine: 11-07-2026


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Fino al 4% di differenza sul prezzo della benzina, restando nella stessa area urbana. Con i listini tornati a salire dall'inizio della guerra in Iran, anche pochi centesimi al litro fanno la differenza. Ma quanto incidono davvero in pratica?

Per capirlo, domenica 10 maggio abbiamo simulato la ricerca del distributore più conveniente in tre città italiane, utilizzando un'app tra le più diffuse. Il risultato è chiaro: lo scarto può arrivare fino al 4,2% a pochi chilometri di distanza, con effetti più concreti sulla spesa di chi fa rifornimento con regolarità.

Il test: stessa auto, due raggi di ricerca

L'indagine è stata condotta impostando la ricerca in modalità self service entro un raggio di 1 km e 2 km.

Per rendere i dati confrontabili, abbiamo utilizzato sempre la stessa auto, la Fiat Pandina Hybrid, accreditata nei nostri test di un consumo reale di 5,95 l/100 km (16,81 km/l), e una percorrenza di riferimento di 10.000 km annui.

Milano: bisogna allargare il raggio

Nel quadrante nord-ovest della città, in zona via Cenisio, la differenza tra i distributori nel raggio di un chilometro si ferma a circa 5 centesimi al litro, pari a un risparmio del 2,6%. In termini concreti, si tratta di circa 30 euro l'anno, una cifra ancora contenuta.

La situazione cambia sensibilmente allargando la ricerca a due chilometri. In questo caso lo scarto sale a 8,2 centesimi al litro, cioè fino al 4,2%, con un vantaggio che arriva a circa 49 euro l'anno. In altre parole, basta poco per trasformare una differenza marginale in un risparmio un po' più tangibile.

Roma: differenze anche a breve distanza

Nel quadrante nord-est della Capitale, in zona via Nomentana, il quadro appare più stabile. Già entro un chilometro si registrano differenze nell'ordine dei 6 centesimi al litro, pari a circa il 3,1%, con un risparmio annuo di circa 36 euro.

Allargando il raggio a due chilometri, la forbice si apre ulteriormente fino a circa 8 centesimi al litro, cioè il 4,1%, con un vantaggio che sfiora i 48 euro l'anno. La maggiore densità di distributori migliora la scelta e le possibilità di risparmio.

Napoli: sotto casa cambia poco

Situazione diversa a Napoli, nella zona di Mergellina. Nel raggio di un chilometro i prezzi risultano sostanzialmente allineati: la differenza si ferma a meno di un centesimo al litro, cioè appena lo 0,5%, con un risparmio annuo, decisamente trascurabile, di circa 5 euro.

È solo ampliando la ricerca a due chilometri che tornano scarti più rilevanti: fino a 5,9 centesimi al litro, pari a circa il 3%, che si traducono in un vantaggio di circa 35 euro l'anno. Anche qui emerge lo stesso schema: nelle aree più costose serve uscire leggermente dal quartiere per trovare tariffe più competitive.

Quanto si risparmia davvero

Nel complesso, il test mostra che la scelta del distributore può incidere fino al 4% sul prezzo finale del carburante. Tradotto su base annua, significa arrivare a 40-50 euro di risparmio per chi percorre circa 10.000 km.

Parliamo di cifre che possono sembrare trascurabili, ma che si ripetono a ogni pieno e che possono diventare interessanti per chi fa più km.

Detto questo, bisogna considerare le distanze per raggiungere i distributori: abbiamo visto che entro 2 chilometri il risparmio può crescere in modo significativo grazie a una maggiore possibilità di scelta. Tuttavia, con differenze nell'ordine del 4%, oltre questa soglia, soprattutto in ambito urbano, tra traffico e consumo aggiuntivo, il vantaggio tende rapidamente a ridursi e può anche annullarsi. Senza considerare il tempo che, come tutti sanno, è particolarmente prezioso.




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