Idrogeno, un pieno in 5 minuti: il test della Hyundai Nexo alla stazione di Rho


Data inizio: 11-05-2026 - Data Fine: 11-07-2026


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L'idrogeno torna a far parlare di sé con una nuova stazione di rifornimento italiana. Quella di Rho, nei pressi di Milano, è la quarta nel nostro Paese dopo Bolzano, Mestre e Carugate. Aperta da Milano Serravalle - Milano Tangenziali, entrerà in funzione verso fine giugno, ma abbiamo potuto provarla in anteprima insieme alla nuova Hyundai Nexo.

Abbiamo già visto questa seconda incarnazione della SUV compatta che, a oggi, è una delle due sole vetture a idrogeno disponibili in Italia (l'altra è la Toyota Mirai, ma entro un paio d'anni dovrebbe arrivare una BMW) e così entriamo nel vivo. Inserita la pistola nella vettura, ecco fluire il gas a 700 bar, sufficiente - secondo il costruttore - per percorrere 826 chilometri con un pieno pari a 6,7 kg.

Un'elettrica "facile"

Eh sì, una delle peculiarità dell'idrogeno è di essere misurato in chili. L'altra è che un'auto a idrogeno è essenzialmente un'elettrica a cui fai il pieno al volo (Bastano 5 minuti). L'elemento più abbondante nell'universo è “solo” un vettore, una sorta di batteria gassosa che stocca energia. Questo poi si combinerà all'ossigeno nelle celle a combustibile (o fuel cell) generando l'elettricità che alimenta il propulsore elettrico e alla fine del ciclo emette semplicemente vapore acqueo. È stato divertente, alla fine del nostro giro di prova, vedere l'auto scaricare a terra della semplice acqua (Lo spieghiamo più approfonditamente qui).

 

Ma quanto costa? Il prezzo dell'idrogeno è molto variabile e in Italia c'è ancora incertezza sulle accise. Oggi si aggira intorno a 15-20 euro al chilo. Considerando i dati dichiarati, l'Hyundai Nexo percorre 826 km con 6,7 kg, per un costo complessivo compreso tra 100 e 134 euro: significa percorrere 100 km con circa 12-16 euro.

Non è sempre sostenibile

Il secondo aspetto riguarda la sostenibilità. L'idrogeno viene classificato con dei colori a seconda della fonte di produzione, andando dal meno sostenibile, il nero, ottenuto tramite carbone o lignite, al verde, il più pulito, in cui si sfruttano solo le rinnovabili. Nel mezzo ci sono vari colori in cui i principali sono viola (nucleare), blu (metano, ma con cattura del carbonio) e grigio. Quest'ultimo è il più diffuso: è prodotto tramite metano (come il blu), ma senza cattura del carbonio e quindi tra i più inquinanti.

Ora guardiamo qualche numero legato a queste vetture. Nel 2025 nel mondo sono state vendute 16.011 vetture a idrogeno, con la Cina che pesa per quasi la metà (7.797) seguita da Corea del Sud (6.862) e l'Europa (566). A livello italiano si contano 43 auto circolanti. Come dicevamo, le stazioni attive nel nostro Paese sono tre, Rho dovrebbe aprire a fine giugno e, grazie ai fondi del Pnrr, nel corso dell'anno dovrebbero arrivarne altre 32.

Perché l'idrogeno

Al di là delle vendite immediate, le auto a idrogeno oggi permettono di studiare come scalare questo sistema per soluzioni più grandi, come il trasporto pesante (anch'esso una realtà, al momento girano 165 camion Hyundai Xcient tra Svizzera, Germania, Francia, Paesi Bassi e Austria), capirne le potenzialità nella guida autonoma e nello sharing (che c'è già anche in Italia), ma anche preparare le Case auto a eventuali cambi di direzione nella mobilitàsecondo la Toyota l'idrogeno soppianterà il diesel entro il 2035, mentre altre Case se ne stanno tirando fuori. Non si sa mai. A livello di stazioni, invece, quelle di Milano vanno a completare il corridoio Mediterraneo TEN-T che va dalla Spagna all'Ungheria.




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