Defender OCTA ai raggi X: tecnica e test sul nostro tracciato off-road - VIDEO


Data inizio: 10-05-2026 - Data Fine: 10-07-2026


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Controcorrente per i puristi del fuoristrada, abituati a passaggi tecnici e affrontati con calma, la Defender OCTA è progettata per andare terribilmente veloce sullo sterrato. Sotto il cofano c'è un V8 biturbo a V calda di derivazione BMW, capace di erogare 635 CV e 750 Nm di coppia, che possono arrivare fino a 800 Nm nelle modalità di guida più estreme. A supporto interviene il sistema semiattivo 6D Dynamic delle sospensioni, che ne amplia le capacità su ogni terreno, insieme al differenziale centrale e posteriore bloccabili. Non mancano inoltre ABS e launch control specifici per l'off-road. Già dalla scheda tecnica emerge una base di altissimo livello, tanto che la piattaforma OCTA è stata scelta come riferimento per il programma Defender nella Dakar, nella categoria Stock dedicata ai veicoli derivati dalla serie. 

I numeri non bastano: il test del Centro Prove

Noi di Quattroruote siamo andati oltre i numeri: la Defender OCTA è stata messa alla prova tra rampe, trincee, twist e tratti veloci della nostra area off-road, senza trascurare le verifiche sul ponte dell'officina del Centro Prove. L'obiettivo è stato analizzare l'ingegneria e i dettagli tecnici che la rendono così efficace, oltre che estremamente divertente, sulle strade bianche.

Sospensioni 6D Dynamic: come funzionano

Il cuore del progetto sono le sospensioni 6D Dynamic, un sistema complesso basato su un'architettura idraulica interconnessa per gestire gli ammortizzatori attivi, abbinati a molle ad aria. La vera innovazione sta nella connessione tra le quattro ruote, gestita da una centralina che regola in tempo reale compressione ed estensione di ogni ammortizzatore. In questo modo la taratura si adatta costantemente al fondo e alle condizioni di guida.

Il sistema sfrutta un collegamento idraulico tra gli elementi delle sospensioni, eliminando la necessità delle tradizionali barre antirollio e permettendo un controllo attivo di rollio e beccheggio. Questo approccio consente di mantenere la scocca più stabile nelle fasi dinamiche, senza compromettere la capacità di articolazione in fuoristrada.

Ne derivano una gestione più raffinata dei trasferimenti di carico e una maggiore escursione delle ruote, con benefici concreti sia nella guida veloce su sterrato sia nei passaggi più tecnici.

Una “supercar” fuori schema

Tra inserimenti di sterzo, trasferimenti di carico e anche salti, la Defender OCTA riesce a rendere intuitiva la guida veloce in fuoristrada. Il lato ludico della tecnica si accompagna a dati di rilievo come la capacità di guado fino a 1 metro, un angolo d'attacco di 40,2°, uno d'uscita di 42,8°, un angolo di dosso di circa 29° e fino a 323 millimetri di altezza da terra.

Il V8 permette inoltre di spingere una massa superiore a 2,5 tonnellate fino a circa 250 km/h, con uno 0-100 km/h in appena 4 secondi. In questo modo la Defender OCTA prova a unire mondi diversi, ampliando il perimetro delle tradizionali supercar stradali.

Nel video sopra si parla anche di una versione da gara sviluppata per i rally raid, caratterizzata da soluzioni estreme come un serbatoio di capacità assai superiore rispetto al modello di serie.




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