Revisione auto, l’UE cambia le regole: più test, ma niente controllo annuale


Data inizio: 08-05-2026 - Data Fine: 08-07-2026


Foto (1)

L'Unione europea compie un nuovo passo nel percorso verso normative più rigorose sulle revisioni delle autovetture. La commissione Trasporti del Parlamento UE ha infatti approvato a larghissima maggioranza la bozza di posizione sulla revisione delle norme relative alle prove periodiche di idoneità alla circolazione dei veicoli e alle ispezioni su strada dei veicoli commerciali.

Tra le principali novità votate dagli eurodeputati figurano l'ampliamento dei dispositivi sottoposti ai test di revisione - con l'inclusione dei sistemi ADAS, degli airbag e della frenata automatica d'emergenza - ma soprattutto la bocciatura della proposta della Commissione di ridurre da due a un anno la frequenza delle revisioni per i veicoli con oltre 10 anni di anzianità.

Vediamo nel dettaglio le principali disposizioni approvate.

La frequenza dei controlli non deve aumentare

La commissione ha respinto la proposta di ridurre da due a un anno gli intervalli di revisione tecnica per auto e furgoni con più di dieci anni, ritenendo la misura non proporzionata e priva di prove sufficienti sulla sua efficacia nella riduzione degli incidenti. Inoltre, gli eurodeputati hanno ricordato che i singoli Paesi hanno già la possibilità di imporre controlli più frequenti a livello nazionale.

Revisioni anche all'estero

Per favorire la libera circolazione delle persone all'interno dell'Unione, è prevista la possibilità di effettuare la revisione di un'auto in un Paese diverso da quello di immatricolazione. In questo caso sarà rilasciato un certificato temporaneo di idoneità alla circolazione, valido per sei mesi. La revisione successiva dovrà comunque essere effettuata nel Paese di immatricolazione.

Ampliamento dei test di revisione

Uno dei capitoli più rilevanti riguarda l'estensione dei dispositivi sottoposti a controllo. Attualmente, sistemi avanzati di assistenza alla guida, airbag e frenata automatica d'emergenza non sono oggetto di ispezioni periodiche: la commissione ha invece votato a favore della loro inclusione.

È stato inoltre approvato l'inserimento di nuovi elementi di prova specifici per veicoli elettrici a batteria e ibridi, un passaggio che rischia di rendere la revisione obbligatoria più complessa rispetto al passato.

Gli eurodeputati sostengono anche l'introduzione delle misurazioni di particolato e ossidi di azoto, ma solo su base volontaria, lasciando ai singoli Paesi la decisione di estendere o meno i controlli sugli inquinanti. Approvati infine test periodici per verificare la conformità dei veicoli dopo richiami obbligatori: in caso contrario, l'auto non dovrebbe superare l'ispezione.

Lotta alle manomissioni dei contachilometri

Per contrastare frodi e manomissioni dei contachilometri nel mercato dell'usato, gli eurodeputati propongono l'obbligo per le officine di registrare le letture e per i costruttori di inserire i dati dei veicoli connessi in un database nazionale. Per non gravare sulle piccole e medie imprese, l'obbligo scatterebbe solo per riparazioni superiori a un'ora.

I prossimi passi

La commissione ha dato il via ai negoziati con il Consiglio UE per definire nel dettaglio le nuove norme. Prima, però, servirà il voto del Parlamento in plenaria, atteso a metà maggio.




Contattaci per maggiori informazioni