Sotto il cofano resta il 1.6 turbo quattro cilindri, abbinato al cambio automatico a sei rapporti e alla trazione anteriore, insieme al modulo ibrido con batteria da 1,49 kWh. Nel vano motore sono visibili le componenti dedicate all'alimentazione a GPL, installate in Italia grazie alla collaborazione con Westport Fuel System di Cherasco (Piemonte) - nota come BRC -, partner di Kia da 30 anni, anniversario che ricorre proprio quest'anno.
Oltre al comando del GPL sul tunnel centrale, sopra al selettore del cambio, l'unica differenza rispetto alla Sportage HEV riguarda il bagagliaio, che perde la possibilità di posizionare il piano su due livelli a causa della bombola collocata nel vano della ruota di scorta. La capacità complessiva resta comunque elevata: 52 litri netti di GPL, a cui si aggiungono 50 litri di benzina, per un'autonomia dichiarata fino a circa 1.500 km.
Con la conversione, la potenza cala di un paio di cavalli rispetto alla HEV, attestandosi a 237 CV. Alla guida, però, la differenza è praticamente impercettibile: la spinta combinata dell'unità elettrica e del turbocompressore garantisce prestazioni allineate alla versione full-hybrid, con accelerazione e ripresa sempre adeguate. Invariata la taratura di sterzo e sospensioni, per una dinamica che conferma il comportamento della Sportage HEV.
Il GPL ha un potere calorifico leggermente inferiore rispetto alla benzina e comporta un aumento dei consumi (circa 10-20%). Un aspetto però compensato dal prezzo alla pompa più contenuto, che permette di abbassare i costi di esercizio, soprattutto quando il contributo elettrico è limitato, come nei viaggi autostradali. In questo primo contatto non sono disponibili dati reali: il computer di bordo fornisce solo stime durante il funzionamento a GPL. Secondo Kia, la riduzione può arrivare fino a 5 euro ogni 100 km, quasi dimezzando la spesa rispetto alla HEV. Il prezzo parte da 40.000 euro, ovvero 2.000 euro in più della versione full-hybrid a parità di allestimento.