Cupra Raval VZ, l'elettrico che diverte


Data inizio: 07-05-2026 - Data Fine: 07-07-2026


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Le hot hatch esistono ancora? Assolutamente sì, anche se hanno cambiato in modo profondo il loro DNA. E la Cupra Raval, che finalmente ho guidato su strada in veste definitiva, abbraccia in modo totale la filosofia che oggi va per la maggiore: le compatte al pepe devono essere elettriche. Lo dimostrano, anche se silenziosamente, le Abarth 500 e 600, la Alpine A290, la Opel Corsa GSE, la Peugeot E-208 GTi. Vi piaccia oppure no.

Progettazione e dinamica di guida delle sportive a batteria

Se è indiscutibile che il mercato non stia premiando le hot hatch elettriche, non si può negare che le Case ci abbiano investito parecchio. Modificando prima di tutto l'approccio alla progettazione: più che sul motore - niente alberi a camme da modificare, testata da lavorare, aspirazione da ritoccare o turbocompressori più grandi da installare - i tecnici sono liberi di concentrarsi su tutto ciò che definisce il comportamento. L'assetto, prima di tutto, ma anche elementi come differenziali autobloccanti e impianti frenanti generosi.

Cupra Raval VZ: prestazioni, batteria e ricarica

La Cupra Raval VZ che ho guidato è la più cattiva della gamma: batteria con chimica NMC da 52 kWh netti, 226 CV e fino a 440 km con un pieno di energia. La ricarica avviene fino a 11 kW in corrente alternata e 105 kW in continua (dal 10 all'80% in poco più di 20 minuti). Ricca anche la dotazione dedicata alla dinamica: differenziale a slittamento limitato elettronico, ammortizzatori adattivi e sterzo progressivo.

Agilità e comportamento su strada

Complici le modifiche rispetto alla piattaforma MEB+ condivisa con le altre piccole elettriche del gruppo - assetto ribassato di 15 mm e carreggiate allargate di 10 mm - la Raval è uno strumento affilato fra le curve. Non è tanto una questione di prestazioni pure: lo 0-100 km/h in 6,8 secondi non impressiona. È piuttosto il modo in cui riesce a trasmettere quell'agilità tipica delle piccole pepate, oggi sempre più rara, unito alla sensazione di controllo quasi “su binari”.

Coppia, trazione anteriore e controllo

Dimenticate le reazioni nervose di certe GTi o RS del passato: qui i limiti sono elevati e le risposte rapide, ma sempre progressive. I 290 Nm sono gestiti con efficacia dal differenziale autobloccante - la trazione è anteriore - che consente di aprire il gas in uscita senza allargare la traiettoria. Anzi, nelle prime fasi si percepisce una leggera chiusura verso l'interno, con reazioni al volante praticamente nulle.

Abitacolo, spazio e uso quotidiano

Nel traffico quotidiano esistono auto con sospensioni più morbide, ma è difficile trovare, in 4,05 metri di lunghezza e 2,60 di passo, uno spazio interno così ben sfruttato. Positivo anche il bagagliaio da 441 litri, valore di riferimento per la categoria.

Prezzi e confronto con le rivali

Gli ostacoli restano i soliti. Al netto del tema elettrico, il listino della Cupra Raval parte da 29.950 euro (promozione fino al 31 maggio) per la Launch Edition da 211 CV, mentre per la VZ servono almeno 46.600 euro, a fronte di una dotazione completa. Con l'espansione del segmento delle piccole sportive a batteria, un confronto diretto - magari a Vairano - diventerebbe particolarmente interessante.




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