Stop alla pubblicità di carne, voli e auto a benzina: ad Amsterdam scatta il giro di vite


Data inizio: 04-05-2026 - Data Fine: 04-07-2026


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Lotta dura ad Amsterdam contro le pubblicità di crocchette di pollo, SUV a benzina o diesel e vacanze low cost. Dal 1° maggio, al termine di un iter politico avviato anni fa e legato al regolamento urbano, la capitale dei Paesi Bassi ha vietato le inserzioni negli spazi pubblici di carne, voli, crociere e auto termiche, come riporta la BBC.

Spariscono così da cartelloni stradali, fermate del tram e stazioni della metro gli annunci legati a consumi considerati ad alto impatto climatico. La misura non vieta i prodotti, ma la loro promozione negli spazi collettivi.

Un iter promosso dai Verdi

Si tratta di "un passaggio culturale", spiegano i Verdi: ciò che non viene più pubblicizzato è destinato, nelle intenzioni del legislatore, a smettere progressivamente di essere percepito come “normale”. Rimuovere questo costante stimolo visivo può ridurre gli acquisti d'impulso e segnala che la carne a basso prezzo e i viaggi ad alto consumo di combustibili fossili "non sono più scelte di vita ambite". O così, almeno, ritiene il partito.

Per rendere più chiaro il messaggio, i promotori fanno un parallelo con il tabacco: in passato era lecito pubblicizzare le sigarette, nonostante i rischi per la salute.

Il dibattito sulla libertà di scelta

Soddisfatti i movimenti ambientalisti, tra cui Reclame Fossielvrij, che ha guidato la campagna nei Paesi Bassi e ha rilanciato la decisione del Consiglio comunale di Amsterdam.

“La crisi climatica è molto urgente”, dice Anneke Veenhoff del Partito dei Verdi. “Se si vuole essere all'avanguardia nelle politiche climatiche e poi si affittano spazi pubblicitari per promuovere l'opposto, cosa si sta facendo?”

Il valore simbolico e gli obiettivi per il 2030

Nei Paesi Bassi, le pubblicità su combustibili fossili e viaggi ad alte emissioni rappresentano il 4% del totale, mentre quelle sulla carne lo 0,1%. Il divieto ha quindi soprattutto un valore simbolico e rientra in un progetto più ampio dell'amministrazione di Amsterdam.

Due gli obiettivi principali: portare entro il 2030 il 60% del consumo di proteine verso fonti vegetali e raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050.

L'onda green investe le città europee

Haarlem, Utrecht e Nimega hanno già introdotto misure simili negli ultimi anni, mentre Genova e Firenze sembrano intenzionate a muoversi nella stessa direzione.

E Milano? Nel 2020 ha equiparato la pubblicità delle auto a categorie sensibili negli spazi pubblici: un precedente che la avvicina al dibattito europeo sulle restrizioni climatiche.

Bistecche e SUV dovranno convincere da sole, senza il supporto della pubblicità negli spazi pubblici: utopia o distopia?




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