Antonio Filosa torna a parlare di alcune delle decisioni prese di recente per reimpostare il perimetro delle attività di Stellantis e risolvere i problemi lasciati dal predecessore Carlos Tavares.
Durante l'assemblea degli azionisti, il top manager ha fatto un esplicito riferimento a diverse iniziative, tra cui la scelta di scrivere a bilancio oneri “per circa 22 miliardi di euro”, “con un impatto significativo sui nostri risultati finanziari del 2025, ma l'esborso non è stato monetario, quindi il nostro bilancio è solido. Si è trattato di misure dolorose, ma necessarie per correggere la rotta, rafforzare il nostro modello operativo e salvaguardare la creazione di valore a lungo termine”.
“Il 2025 è stato un anno di transizione", ha proseguito Filosa. "Abbiamo affrontato difficoltà economiche, persistenti interruzioni della catena di approvvigionamento, incertezza normativa e nuove variabili, tra cui i dazi. Nonostante tutto, il nostro team dirigenziale ha lavorato instancabilmente per riposizionare l'azienda verso una crescita rinnovata e redditizia e questo ha richiesto un deciso riorientamento. Abbiamo condotto una revisione approfondita della strategia e delle operazioni, riallineato i nostri piani alle preferenze dei clienti e alle realtà del mercato, individuato e risolto i problemi legati alla produzione e alla qualità e iniziato a colmare sistematicamente le lacune nell'attuazione”.
“Allo stesso tempo, abbiamo rafforzato la disciplina nell'allocazione del capitale, mettendo redditività e generazione di liquidità come priorità chiare e non negoziabili. Soprattutto, un principio ha guidato le nostre decisioni: riportare i clienti e le loro esigenze concrete al centro di tutto ciò che facciamo”, ha rimarcato ancora una volta l'amministratore delegato.
Filosa non ha mancato di ricordare i primi segnali positivi: “Nella seconda metà del 2025 Stellantis ha registrato progressi incoraggianti, come il miglioramento dei ricavi e del free cash flow delle attività industriali, l'aumento degli ordinativi e il miglioramento della qualità del prodotto”.
“Gli indicatori iniziali confermano come la direzione sia quella giusta e lo slancio sia concreto”, ha aggiunto, confermando per il 2026 prospettive di “miglioramenti nei ricavi netti, nei margini e nel free cash flow industriale, il tutto sostenuto da una forte liquidità e da un modello operativo più resiliente”.
Filosa ha quindi ricordato l'attesa presentazione del nuovo piano industriale: “Durante il nostro Investor Day del 21 maggio 2026, illustreremo la prossima fase della nostra strategia, con priorità chiare, obiettivi credibili e una roadmap mirata per l'esecuzione”.
L'assemblea ha visto anche l'intervento del presidente John Elkann, soddisfatto delle mosse del nuovo CEO: “Da quando ha assunto l'incarico nel giugno 2025, Antonio ha guidato l'azienda con una mentalità incentrata sulle persone, ridefinendo al contempo le priorità aziendali. Ha creato un team dirigenziale rinnovato, che dimostra coesione, rigore ed efficacia nel processo decisionale e nell'esecuzione”.
“Di conseguenza - ha aggiunto - si è registrato un miglioramento costante e progressivo, trimestre dopo trimestre, grazie alla nostra rinnovata attenzione a ciò che conta di più: i nostri clienti e le loro esigenze”.
“Nonostante le difficoltà di un anno di transizione, Stellantis ha dimostrato una forte resilienza nel 2025 e ha gettato le basi per la sua ripresa. Siamo impegnati a garantire che il 2026 sia un anno forte. Il 2025 è un anno di cui nessuno di noi che lavora per Stellantis va fiero, ma è un anno in cui c'è stato un reset importante per consentire all'azienda di avere una base solida e un trampolino di lancio per il futuro”, ha proseguito Elkann, esprimendo fiducia nella capacità del gruppo di affrontare le sfide future e ottimismo sul prossimo piano industriale: “Stellantis entra in questo periodo con maggiore concentrazione e determinazione”.