Eurocar adotta una struttura unica e un nuovo marchio per tutte le sedi


Data inizio: 31-03-2026 - Data Fine: 31-05-2026


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Il gruppo Eurocar riorganizza la propria funzionalità interna e la riconoscibilità come entità integrata. Evolvendo da rete di concessionarie, pur strutturata a formare il principale braccio distributivo sul territorio per le marche del gruppo Volkswagen, a organismo fortemente interconnesso per la distribuzione e l'assistenza di tutti i marchi del conglomerato tedesco - Audi, Cupra, Lamborghini, Porsche, Seat, Skoda e Volkswagen (auto e veicoli commerciali) – contraddistinto anche da un nuovo logo. Un numero spiega questa trasformazione meglio di altri: quando, dal 5 aprile, sarà online il nuovo portale unico, che sostituirà i nove attuali, i clienti che in precedenza trovavano qualche centinaio di offerte di auto in pronta consegna proposte dal proprio concessionario di riferimento sul territorio avranno invece accesso all'intera disponibilità della rete, pari – secondo Eurocar – a 5 mila unità.

Un nuovo brand al posto dei nomi dei dealer

One Eurocar, questo il nome del progetto, riguarda un conglomerato che opera in nove regioni (principalmente nel Centro-nord) con oltre 50 sedi, 80 punti di assistenza e quasi 2.000 collaboratori, che nel 2025 ha fatturato 2,2 miliardi di euro, commercializzato oltre 33 mila vetture nuove e quasi 24 mila usate, oltre a gestire più di 632 mila ore di servizi postvendita. Attività che rappresentano una quota significativa del giro d'affari della casa madre Porsche Holding Salzburg (500 filiali in Europa) diretta emanazione del gruppo VW e proprietaria, fra l'altro, di Volkswagen Group Italia da meno di due anni. La definitiva integrazione delle attività italiane in un'unica società e la sparizione dei nomi delle concessionarie confluite negli anni nel programma avviene a oltre vent'anni dalla prima acquisizione, a dimostrazione di un atteggiamento tutt'altro che affrettato. Che Matthias Moser, amministratore delegato di Eurocar, spiega con la volontà di puntare prima di tutto alla stabilizzazione di ciascuna delle realtà incorporate e di valorizzare ogni aspetto della relazione fra le sedi e i rispettivi clienti; e che Claudia Rossi, direttrice finanziaria, lega alla necessità di una integrazione delle varie realtà per tappe, preservando anche la serenità dei gruppi di lavoro.

Una struttura basata sui distretti territoriali

Quanto alla composizione della clientela, nell'incontro di presentazione della nuova strategia non sono stati comunicati numeri relativi ai diversi canali di distribuzione, ma l'impressione è che Eurocar mantenga una forte componente retail. “Il noleggio a lungo termine è parte integrante della nostra attività”, aggiunge Moser, “sia attraverso le principali società di noleggio sia tramite la nostra captive, con la quale lavoriamo a nuovi prodotti e servizi. Parlare di soluzioni a marchio Eurocar è comunque prematuro”. Anche eventuali ampliamenti della presenza territoriale in Italia verranno considerati “solo nel caso rappresentino delle opportunità”. La struttura aziendale di vertice conferma come la priorità sia la tutela del radicamento delle sedi rispetto ai propri bacini di clientela. A Matthias Moser riferiscono otto dirigenti corrispondenti ad altrettanti distretti geografici, ognuno dei quali dispone di responsabili per i singoli marchi e per le relazioni con le aziende. “Ciascuna area geografica ha le sue specificità”, conclude Moser. “A Bergamo vendiamo auto di tutti i colori, a Torino solo grigio o nero; a Udine apriamo le nostre strutture alle 7:30, a Firenze a quell'ora è del tutto superfluo, mentre nel capoluogo toscano dobbiamo tenere le concessionarie aperte la domenica, quando i clienti triestini hanno in mente il tempo libero e non l'acquisto dell'auto”.




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