A prima vista bisogna avvicinarsi: la GLE non stravolge, rifinisce. Il frontale è più pulito, con fari ridisegnati e una firma luminosa più riconoscibile (le “stelline” interne sono il dettaglio che fa scena). La calandra cresce e, in alcuni mercati, si illumina: scelta discutibile? Dipende dai gusti, ma l'effetto “wow” è garantito.
Dietro, i gruppi ottici sono collegati visivamente per allargare la coda (non per la Coupé). Nel complesso resta una SUV elegante, più che aggressiva: qui si lavora di cesello, non di machete.
Qui sì che il salto si sente. La plancia è dominata dal Superscreen, un'unica superficie in vetro che integra tre display da 12,3”. Tradotto: tutto è sotto controllo, e pure bello da vedere.
Debutta il nuovo MB.OS, una sorta di “cervello centrale” con aggiornamenti OTA e intelligenza artificiale. L'assistente vocale ora prova anche a conversare sul serio: meno “comandi”, più dialogo. Vedremo quanto regge alla prova del traffico.
Materiali e finiture restano da riferimento: pelle, inserti curati e nuove combinazioni cromatiche. E poi tanto spazio: fino a 630 litri di bagagliaio (oltre 2.000 litri abbattendo i sedili), con una modularità adatta sia alla famiglia sia al weekend fuori porta.
La dotazione di assistenza è impressionante: fino a 10 telecamere, radar e sensori ovunque. In pratica, la GLE vede (quasi) tutto. Il sistema MB.DRIVE gestisce guida assistita e parcheggi automatici più rapidi, mentre la navigazione integra Google Maps con la grafica Mercedes. Tradotto: funziona bene e si usa facile.
Inoltre, l'auto può aggiornarsi nel tempo, aggiungendo funzioni anche dopo l'acquisto. Un'auto che invecchia più lentamente? Sulla carta sì.
Se c'è un punto fermo è questo: la GLE punta tutto sul confort. Le sospensioni evolute (AIRMATIC ed E-ACTIVE BODY CONTROL) promettono di leggere la strada in anticipo e adattarsi di conseguenza.
Il risultato dichiarato è quasi surreale: dossi affrontati “in scioltezza”, come se l'auto li prevedesse. A bordo, aria filtrata continuamente e tetto panoramico enorme: luce e silenzio da salotto.
La gamma resta ampia e tutta elettrificata. Dalle versioni diesel e benzina mild hybrid fino alla plug-in 450e, che promette oltre 100 km in elettrico: abbastanza per la vita quotidiana senza accendere il termico. In alto, il V8 della 580 resta il riferimento per chi cerca prestazioni (e non guarda troppo ai consumi).
GLE 350d 4MATIC
Diesel 6 cilindri in linea (mild hybrid) - 286 CV, 650 Nm
GLE 450d 4MATIC
Diesel 6 cilindri in linea (mild hybrid) - 367 CV, 750 Nm
GLE 450 4MATIC
Benzina 6 cilindri (mild hybrid) - 381 CV, 560 Nm
GLE 450e 4MATIC
Plug-in hybrid - 326 CV termico + 136 CV elettrico
Coppia: 540 Nm + 480 Nm
GLE 580 4MATIC
Benzina V8 (mild hybrid) - 537 CV, 750 Nm
In attesa della 63 AMG con V8 biturbo, oggi la GLE 53 AMG è al vertice: 6 cilindri 3.0 turbo, 449 CV e 600 Nm (fino a 640 Nm con overboost) con sistema mild hybrid a 48V.
In alternativa c'è la plug-in: 585 CV, 750 Nm, 0-100 in 4,5 secondi e fino a 140 km/h in elettrico. Trazione integrale AMG e assetto attivo tengono insieme confort e guida veloce, senza drammi.
Non è una rivoluzione, ma un aggiornamento fatto con criterio. I prezzi non sono ancora noti: il listino è atteso per fine maggio, con arrivo in concessionaria tra ottobre e novembre.