Parliamo di categorie in cui contano ovviamente le prestazioni e ancor di più la sicurezza (visto che al volante siedono piloti giovanissimi ancora abituati alle sfide ruota a ruota dei kart), ma un ruolo importante è giocato anche dall'accessibilità: per la Formula 4 la federazione impone un prezzo calmierato di 95.000 euro a vettura completa.
Nonostante questo, il telaio è una monoscocca in fibra di carbonio, cui si attaccano sospensioni push-rod (ovviamente regolabili) con terzo elemento all'anteriore per stabilizzare l'altezza da terra del muso a favore dell'aerodinamica. Il motore per le Formula 4 è di derivazione Abarth 1.4 T-Jet, mentre per la Formula Regional si parte dal 3 cilindri 1.6 Toyota. Entrambi vengono ampiamente modificati da Autotecnica Motori, oltre che per gli aspetti funzionali, per renderli motori portanti, in grado cioè di fare da collegamento strutturale fra la monoscocca e il gruppo cambio-sospensioni al posteriore.
Tutti i piloti oggi in griglia in Formula 1 hanno corso su almeno una monoposto costruita da Tatuus. L'unica eccezione? Un certo Fernando Alonso, sia per motivi anagrafici, sia per la rapidissima carriera che gli permise di bruciare le tappe!