Il motivo di questo cambio di strategia è abbastanza evidente: come molti altri costruttori, anche Hyundai deve fare i conti con un mercato che non sta passando all'elettrico con la velocità che ci si aspettava, e con il mutato scenario internazionale degli ultimi mesi.
Lo scorso mese di settembre la Casa coreana aveva illustrato i suoi piani per il futuro, che prevedono diciotto nuovi modelli ibridi entro il 2030 e sette modelli ad alte prestazioni della linea N.
In questo nuovo contesto, la gamma N potrà contare su più di 7 modelli entro il 2030, a testmoniare un rinnovato impegno della Casa nel segmento ad alte prestazioni della Casa coreana. Inoltre, come detto, le Hyundai sportive assisteranno al ritorno alle motorizzazioni termiche, andando oltre la gamma elettrica al momento rappresentata solo da Ioniq 5 N e Ioniq 6 N.
Hyundai ha parlato di un ampliamento della gamma N anche ai modelli best seller con motori termici puri (ICE) e full hybrid (HEV), senza scendere in ulteriori dettagli. La prima ipotesi è quella del ritorno della i20 N, presentata nel 2020 e uscita dai mercati europei due anni fa: la hatchback coreana montava un 1.6 GDi turbo da 204 CV e 275 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale a sei rapporti, scattava da ferma a 100 km/h in 6,2 secondi e toccava i 230 km/h di velocità massima.
Pensando ai motori ibridi, non è da escludere un altro ritorno, quello della Kona N, che nella sua versione full hybrid monta un 1.6 da 138 CV. E chissà che non sia la volta anche di una Tucson N.