In Italia si può guidare un’auto a 17 anni, ma quasi nessuno lo fa: ecco perché


Data inizio: 09-03-2026 - Data Fine: 09-05-2026


Foto (1)
Uno dei “miti” sulla sicurezza stradale in Italia riguarda l'età: spesso si pensa erroneamente che, per guidare l'auto, sia necessario avere almeno 18 anni. In realtà, grazie alla Guida Accompagnata, ci si può mettere al volante già a 17 anni. Occorre tuttavia rispettare determinati requisiti e seguire alcuni corsi. Andiamo a scoprire i vantaggi di questa formula e i costi che i genitori dovranno sobbarcarsi.

Cos'è la Guida Accompagnata e chi può guidare a 17 anni

La Guida Accompagnata autorizza i 17enni a guidare un'auto, solo in Italia (articolo 115 del Codice della strada): il minore farà esperienza con un esperto accanto fino al compimento dei 18 anni. Per ottenere il via libera, il minorenne deve avere la patente A1 per motocicli leggeri o la patente B1 per quadricicli non leggeri, e frequentare un corso di 10 ore. Ha diritto a tre accompagnatori, da segnalare alla Motorizzazione, in possesso di patente B o superiore da almeno 10 anni e con un'età massima di 60 anni.

Dalla Guida Accompagnata alla patente B: cosa succede a 18 anni

Una volta raggiunta la maggiore età, il giovane sarà davanti a un bivio. Entro 6 mesi, può iscriversi in autoscuola e superare solo l'esame pratico per conseguire la patente B: nessun obbligo di affrontare il test a quiz teorico né di fare le ore di guida certificate.

In alternativa, passati i 6 mesi dal compimento dei 18 anni, può iscriversi in un'autoscuola: saranno necessarie le ore di guida certificate e, quindi, l'esame pratico.

Quanto costa la Guida Accompagnata in autoscuola

La formula, che riscuote scarso successo in Italia, prevede il pagamento in autoscuola. In un regime libero, ogni scuola guida può fissare una propria tariffa, che in genere è fra 400 e 900 euro, ma la cifra può variare sensibilmente.

Le voci di spesa principali includono il corso pratico obbligatorio, l'iscrizione, la presentazione della domanda alla Motorizzazione e il rilascio dell'autorizzazione per il minore e per i tre accompagnatori designati. A queste si aggiungono il certificato anamnestico del medico di base e la visita medica legale (con relativa marca da bollo).

Tutti i vantaggi della Guida Accompagnata

Chi completa il percorso di Guida Accompagnata ottiene la patente B superando solo l'esame pratico (se lo affronta entro 6 mesi dalla maggiore età), perché sono riconosciute le ore di teoria e le guide certificate già effettuate.

Inoltre, a 17 anni, il giovane fa esperienza preziosa per un anno, monitorato costantemente da un esperto: un modo per interiorizzare i meccanismi di guida e la percezione del pericolo in un ambiente controllato.

Perché la Guida Accompagnata non ha avuto successo?

Introdotta nel 2012, la formula non ha avuto successo per vari motivi. Al di là dei costi, pesa il fatto che chi consegue la patente B a 18 anni deve comunque rispettare i tre anni di limiti di potenza.

Tant'è vero che Confarca ha proposto una modifica alla normativa "per far scendere da tre a due anni il vincolo per le auto potenti ai maggiorenni che hanno usato la Guida Accompagnata: una seconda miglioria", spiega il presidente Paolo Colangelo, "sarebbe di natura assicurativa, con sconti sulla RCA per chi ha già guidato a 17 anni”.

Patente auto a 17 anni in Europa: cosa cambierà nei prossimi anni

Se in Italia abbiamo la Guida Accompagnata, l'Unione Europea fa un passo in più. In futuro (presumibilmente entro fine 2029), la patente B sarà conseguibile a 17 anni, superando l'esame di teoria e quello pratico: chi si mette al volante dovrà essere accompagnato da chi abbia la patente da oltre 5 anni e un'età minima di 24 anni.

Appena la patente UE per 17enni sarà operativa, scomparirà la Guida Accompagnata italiana.




Contattaci per maggiori informazioni