Meno emissioni con il riciclo


Data inizio: 04-03-2026 - Data Fine: 04-05-2026


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Gli obiettivi ambientali vanno declinati tenendo conto anche dell'economia circolare. La proposta di revisione del bando dei veicoli endotermici prevede che mezzi ibridi o a biocarburanti continuino a circolare anche dopo il 2035, purché – dice la Commissione Europea – vi sia una riduzione delle emissioni del 90%. Oltre che sull'industria, ciò avrà diverse implicazioni sulla circolarità delle filiere.

Neutralità tecnologica e sicurezza strategica

«Una maggiore neutralità tecnologica, che permetta di raggiungere gli obiettivi ambientali attraverso una pluralità di soluzioni, creerebbe diversificazione, sicurezza strategica ed equilibrio competitivo, non solo nella produzione di veicoli nuovi, ma anche nello scenario più ampio dell'economia circolare», spiega Marco Ferracin, di Safe, l'hub italiano delle economie circolari.

Il nodo delle batterie al litio e il riciclo

«Prendiamo le batterie al litio. Sono prodotte soprattutto in Cina e anche il loro riciclaggio avviene principalmente in Asia. Senza contare che l'estrazione del litio e degli altri minerali critici contenuti in queste batterie avviene in gran parte fuori dai confini dell'Unione Europea».

L'Europa ha quindi un ruolo marginale ed è attrezzata solo per le lavorazioni preliminari degli accumulatori esausti. Ed è un problema: se l'obiettivo è ridurre le importazioni di materie prime e la dipendenza strategica dall'Asia, il riciclaggio del litio europeo deve entrare a regime. Un percorso che richiede anni, investimenti e una visione condivisa, capace di sviluppare una filiera industriale efficiente.

Il potenziale dei biocarburanti e i rischi della deforestazione

Un'altra risorsa su cui il Vecchio Continente potrebbe puntare sono i biocarburanti. Derivati dalla biomassa, alimentano i tradizionali motori endotermici e, rispetto ai combustibili fossili, producono meno emissioni in fase di combustione. Inoltre, essendo ottenuti da coltivazioni agricole europee, da Paesi come l'America Latina o dal riciclo di oli esausti e rifiuti agricoli, possono contribuire a ridurre la dipendenza asiatica.

Tuttavia, non mancano le criticità.

«Quando non derivano dal riciclo, ma da coltivazioni dedicate, i biocarburanti possono causare deforestazione, un aumento dei prezzi dei terreni agricoli e conseguenti tensioni sociali», continua Ferracin. «Che si parli di biocarburanti o di batterie al litio, la chiave per ridurre gli impatti ambientali e rafforzare l'autonomia strategica dell'Europa è sviluppare il riciclaggio continentale e nazionale, fissando alle filiere industriali obiettivi chiari e misurabili nel tempo».




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