Sono passati poco meno di due anni dalla creazione di
Flexis, la società comune fra i gruppi Renault, Volvo (settore veicoli industriali e macchine per costruzioni) e Cma-CGM (logistica) finalizzata allo sviluppo di una gamma di veicoli commerciali elettrici distribuiti ai grandi clienti direttamente dalla stessa newco e al resto degli utilizzatori tramite le reti Renault e Renault Trucks (quest'ultima di proprietà del gruppo Volvo). Indiscrezioni di stampa mettono però in dubbio la solidità dell'intesa, i cui frutti sono già stati svelati: a quelli di
Renault sono stati attribuiti i nomi di
Trafic E-Tech (furgone medio, Panel Van nel caso di flexis), Goelette E-Tech (un pianale cabinato medio che alla fine potrebbe chiamarsi semplicemente Trafic Chassis, e che è stato battezzato Cargo Van in casa Flexis) ed Estafette E-Tech (un furgone specializzato per l'e-commerce e l'ultimo miglio, Step-In Van nella nomenclatura Flexis). L'inizio della produzione del Trafic è previsto entro la fine dell'anno, così come le prime consegne, ma secondo Les Echos, il principale media economico francese, sarebbero insorte tensioni fra Renault e Volvo circa “le
prospettive commerciali e il ritmo di sviluppo” dell'operazione, al punto che, riferiscono altre testate transalpine, il tribunale delle imprese di Nanterre avrebbe nominato un esperto francese di conciliazioni per riavvicinare le posizioni del gruppo francese, che avrebbe chiesto un adattamento del piano alla reale domanda di veicoli commerciali elettrici, a quelle di Volvo Group, intenzionato a confermare il patto iniziale.
L'Ovale blu sale sull'Estafette?
Flexis ha dichiarato che le divergenze non avrebbero alcun impatto sul programma di produzione ma, specie in Francia e nell'area dello stabilimento Renault di Sandouville, in Normandia, designato a produrre i nuovi modelli, c'è preoccupazione per l'eventuale ritiro del partner svedese. Ricordiamo che i firmatari dell'accordo nel 2024 furono il ceo di Volvo Martin Lundstedt, quello di Cma-Cgm Rodolphe Saadé e l'allora amministratore delegato di Renault Group Luca De Meo. Oggi alla guida della Losanga c'è François Provost,artefice fra l'altro della partnership con la Ford annunciata il 9 dicembre e relativa allo sviluppo di due modelli di auto elettriche della Casa americana destinati all'Europa e prodotti dal costruttore francese. Quest'ultima intesa comprende anche l'esplorazione di possibili collaborazioni nel campo dei veicoli commerciali. Dato che entrambi i partner dispongono attualmente di gamme di modelli particolarmente complete, l'unico comparto presidiato (a breve) da Renault che potrebbe risultare appetibile per la Ford (la quale già condivide tre modelli di Vcl con la Volkswagen: Transit Connect, Transit Custom e Ranger) sembrerebbe essere proprio quello dei furgoni disegnati espressamente per la logistica urbana, come l'Estafette. Una possibile uscita di sicurezza per l'industria francese nel caso le divergenze con Volvo si rivelassero inconciliabili.